Volley, quando Ravenna «pescava» in Brasile: Giovane e Renan i più forti, poi soltanto... flop

Marco Ortolani
Il Brasile è stato spesso territorio «di pesca» per il volley italiano e anche per quello ravennate. Uno dei primissimi stranieri della allora Grondplast fu il forte Badà Ribeiro (1978/1980), vero idolo di un palasport sempre gremitissimo e caliente. «Il mare corrode Badà distrugge» era uno degli slogan che lo accompagnavano durante la sua esperienza in terra romagnola. In epoca Messaggero, dopo il biennio Usa, giunsero Gigio Gavio Giovane, proveniente da Padova, e Renan Dal Zotto (in precedenza, per lunghi anni, fiero avversario con maglia Maxicono Parma). Il primo fu titolare e grande protagonista a Ravenna per le vittorie nella seconda e terza Coppa dei Campioni (1994 e 1995) mentre il secondo giocò un solo anno tramontante della sua carriera, prima di diventare allenatore anche della sua nazionale. Entrambi ebbero carriere internazionali trionfali. Renan fu anche un ottimo beacher. Sicuramente se dobbiamo pensare a qualcosa che, nel volley, può somigliare ad un Pallone D’Oro, Renan e Gavio seppero andarci vicini. In A2 giocò per qualche tempo Larry Creus, forte centrale che, però, non entrò in sintonia con squadra e società. Al rientro di Ravenna nella massima serie, nel 2011, comparvero altri brasiliani come i martelli Bruno Zanuto ed Enrico Zappoli (poco impiegato) e il gigantesco opposto Renan Buiatti Zanatta, di 2 metri e 18, uno dei 500 esseri umani più alti del mondo. Nessuno di questi lasciò una traccia significativa della stagione passata a Ravenna. Due i palleggiatori provenienti dalla terra del samba e transitati da Ravenna: dapprima Ricardo Perini, che fu il vice di Cavanna nella Cmc Romagna 2015/2016; in seguito giunse il 40enne naturalizzato francese Rafael Redwitz, che venne a chiudere la sua ottima carriera guidando, come riserva del serbo Batak, il Porto Robur Costa nella travagliata stagione 2020/2021 per passare poi alla carriera di allenatore. In campo femminile l’Olimpia Teodora, che pure storicamente ha scelto le sue straniere in una rosa di nazioni molto ampia, non ha mai allineato giocatrici brasiliane. L’unica eccezione può essere considerata Ana Paula De Tassis, che giocò nel Pineta Mascia Guru di Ravenna fra il 2002 e il 2004; ma a quel tempo era già stata naturalizzata italiana e, con la maglia azzurra, aveva disputato le Olimpiadi del 2000.