A Cesena insegnanti da tutta Europa per l’Erasmus Week del secondo circolo didattico

La scuola cesenate al centro dell’Europa. Si è conclusa con un partecipato farewell party a Villa Silvia Carducci l’Erasmus Week del 2° Circolo Didattico di Cesena, andata in scena dal 9 al 13 febbraio. Un’intera settimana all’insegna dell’Europa, della formazione e dello scambio di buone pratiche educative che ha portato in città diciassette professionisti della scuola, 15 docenti e due dirigenti scolastici, provenienti da Svezia, Francia, Belgio e Grecia.
L’iniziativa si inserisce nel progetto europeo biennale ‘Children in search of WORDerland’, sviluppato in forma di partenariato tra scuole primarie e dell’infanzia del Circolo e istituti di Eskilstuna (Svezia), Saint-Malo (Francia), Seneffe (Belgio) e Kilkis (Grecia). Un vero e proprio “giro d’Europa” in pochi giorni, fatto di lingue, accenti, esperienze e visioni pedagogiche differenti.
La settimana si è articolata su tre direttrici principali. La prima ha riguardato la formazione docenti, con focus sulla voce e sui suoi accenti, e su come rendere i libri accessibili a tutti attraverso la Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA). Un percorso che ha messo al centro l’inclusione e l’accessibilità, strumenti fondamentali per garantire pari opportunità di apprendimento.
La seconda pista è stata il job shadowing nelle classi e nelle sezioni del Circolo: gli insegnanti ospiti hanno potuto osservare da vicino alcune modalità innovative di lavoro già sperimentate nelle scuole cesenati, come il podcast didattico, la biblioteca vivente, “l’arte che parla” e il coding narrante. Pratiche che intrecciano linguaggi, creatività e competenze digitali.
Infine, spazio al meeting tra professionisti dell’educazione, occasione di confronto sulle migliori strategie per il potenziamento del linguaggio nelle bambine e nei bambini, anche in presenza di fragilità. Gli sguardi diversi dei team europei hanno generato un dialogo ricco e promettente, accomunato da un’idea di scuola attenta ai bisogni di tutti.
Il filo rosso che ha attraversato ogni attività è stato l’aprire orizzonti di possibilità, guardare l’infanzia da prospettive plurali e costruire una progettualità capace di superare i confini nazionali. Un vero e proprio “menù pedagogico” condiviso, fatto di competenze, creatività e visione comune. Particolare gratitudine è stata espressa al team italiano che ha coordinato con impegno, creatività e rigorosa organizzazione l’intera Erasmus Week, contribuendo al successo dell’iniziativa.