Faenza, la recensione del film «Michael» di Antoine Fuqua

Romagna | 04 Agosto 2026 Blog Settesere
faenza-la-recensione-del-film-michael-di-antoine-fuqua
Mattia Vincenzi - Il 22 aprile 2026 è il giorno in cui, per la prima volta in Italia, Michael Jackson appare sul grande schermo nel biopic diretto da Antoine Fuqua e prodotto da Graham King per Lionsgate e Universal Pictures. La pellicola racconta l’infanzia e l’ascesa al successo del Re del Pop, partendo dalla sua città natale Gary (Indiana), passando per i primi successi dei Jackson 5, fino alla sua consacrazione come solista e concludendo, il 16 luglio 1988, al Wembley Stadium, durante il Bad World Tour. Il film rappresenta la primissima performance attoriale per Jaafar Jeremiah Jackson, figlio di Jermaine Jackson e perciò nipote di Michael. Jaafar, dopo più di 2 anni di studio e allenamento, che si aggiungono ai vari mesi di riprese, si pone come obiettivo quello di immedesimarsi quanto più possibile nello zio, in modo da ricreare le sue coreografie nella maniera più fedele possibile, con un risultato al limite della perfezione.  Nel cast spiccano Colman Domingo (nella parte di Joseph Jackson, padre di Michael), Laura Harrier (Suzanne de Passe), Kat Graham (Diana Ross) e Miles Teller (John Branca). È confermato un sequel, che intende concludere la narrazione della vita dell’artista (morto nel 2009), trasporre sullo schermo i suoi successi degli anni ‘90 ed entrare nella psiche dell’uomo, dietro l’icona. Si inizia nel 1966, con Michael e i suoi fratelli che si esercitano a suonare, sotto lo sguardo vigile del padre Joseph. L’obiettivo del signor Jackson è creare un gruppo musicale, per far guadagnare due soldi alla famiglia e smettere di spaccarsi la schiena nelle acciaierie di Gary e, per sua fortuna, uno dei suoi figli si dimostra nato per il palcoscenico. Michael, d’altra parte, non ha un bel rapporto con il padre, poiché quest’ultimo è spesso autoritario e violento e pretende dal figlio rispetto e obbedienza. Escludendo la relazione difficile con la figura paterna, la futura popstar vive un’infanzia di lusso: con il successo del gruppo i Jackson si trasferiscono in una villa di Encino, in California, dove Michael passa il resto dell’infanzia e della sua adolescenza tra le pressioni del padre, l’amore dei fratelli, della madre e la convivenza con vari animali come un topo, una giraffa e il suo scimpanzé domestico di nome Bubbles.  Una prima rottura con Joseph Jackson arriva nel momento in cui Michael decide di realizzare un album da solista, ovvero Off the Wall (1979). Questo è il momento in cui il cantante si crea la sua identità musicale a livello internazionale. La consacrazione a leggenda arriva tra il 1982 e il 1983: con l’uscita dell’album Thriller (ad oggi l’album musicale più venduto nella storia), Michael Jackson ha il mondo ai suoi piedi, ma non riesce ancora a liberarsi dal vincolo dei The Jacksons (ex Jackson 5), per i quali il padre sta realizzando un tour mondiale.  Il film racconta anche del Pepsi Incident, ovvero di quando, nel 1984, Michael decise di realizzare, insieme ai suoi fratelli, uno spot pubblicitario per la Pepsi. Durante le riprese un effetto pirotecnico parte in anticipo e i capelli di Michael prendono fuoco. Ciò costringe il cantante al ricovero in ospedale, con ustioni di terzo grado. Dopo la terapia e dopo aver donato il denaro ricavato dall’assicurazione, per i danni subiti, alla clinica che lo ha ospitato, Michael Jackson è pronto a tornare sul palcoscenico, il suo ambiente naturale.  Il ragazzo vuole il suo spazio, vuole concentrarsi sulla sua carriera da solista e il 9 dicembre 1984, nell’ultima data del Victory Tour, davanti a una marea di persone, Michael prende coraggio e annuncia lo scioglimento definitivo del gruppo, lasciando suo padre senza parole. Da qui la carriera della star procede a gonfie vele e la sua fama diventa sempre più grande. La sua storia è però ben lontana dal concludersi.  L’apice del film viene raggiunto nelle scene dei concerti, ben realizzate, fedeli alla realtà e, soprattutto, con un Jaafar Jackson fenomenale.  Escludendo la carriera musicale e il duro rapporto familiare con il padre, rimangono alcune tematiche come la volontà di apparire perfetto (e quindi il suo intervento al naso) e la sua vitiligine, alle quali si accenna a stento, in poche scene e molto rapidamente. La stessa fretta è dedicata al ruolo di MTV, che solo sotto pressione trasmette il videoclip della canzone Billie Jean: è la prima volta che un video musicale di un artista nero si vede in tv ed entra in tutte le case degli statunitensi e del mondo. Michael è un biopic musicale in piena regola e non differisce molto da quelli realizzati in precedenza sulla vita di altri artisti; sarà interessante vedere se la seconda parte andrà più nel profondo o se rimarrà a un livello superficiale e sicuramente più commerciale come questa, comunque godibile, prima parte.
Compila questo modulo per scrivere un commento
Nome:
Commento:
Settesere Community
Abbonati on-line
al settimanale Setteserequi!

SCOPRI COME
Scarica la nostra App!
Scarica la nostra APP
Follow Us
Facebook
Instagram
Youtube
Settesere 30 anni
Appuntamenti
Buon Appetito
FuoriClasse
Centenari
Mappamondo
Lab 25
Fata Storia
Blog Settesere
Logo Settesere
Facebook  Twitter   Youtube
Redazione di Faenza

Via Severoli, 16 A
Tel. +39 0546/20535
E-mail: direttore@settesere.it
Privacy & Cookie Policy - Preferenze Cookie
Redazione di Ravenna

via Arcivescovo Gerberto 17
Tel 0544/1880790
E-mail direttore@settesere.it

Pubblicità

Per la pubblicità su SettesereQui e Settesere.it potete rivolgervi a: Media Romagna
Ravenna - tel. 0544/1880790
Faenza - tel. 0546/20535
E-mail: pubblicita@settesere.it

Credits TITANKA! Spa
Setteserequi è una testata registrata presso il Tribunale di Ravenna al n.457 del 03/10/1964 - Numero iscrizione al Registro degli Operatori di Comunicazione:
23201- Direttore responsabile Manuel Poletti - Editore “Media Romagna” cooperativa di giornalisti con sede a Ravenna, Arcivescovo Gerberto 17.
La testata fruisce dei contributi diretti editoria L. 198/2016 e d.lgs. 70/2017 (ex L. 250/90).
Contributi incassati


Licenza contenuti Tutti i contenuti del sito sono disponibili in licenza Creative Commons Attribuzione