Santarcangelo Festival, dal 3 al 12 luglio la città si accende con spettacoli, concerti, talk e dj set

Inizia venerdì 3 luglio, a Santarcangelo di Romagna, la 56esima edizione di Santarcangelo Festival, diretta per il quinto e ultimo anno dal curatore, drammaturgo e critico polacco Tomasz Kirenczuk. Il Festival proseguirà fino a domenica 12 luglio: 10 giorni in cui il borgo medievale sarà trasformato in una ‘città-festival’, grazie al contributo di oltre 30 performance per oltre 100 repliche, 8 concerti dal vivo, 10 dj set, 5 incontri pubblici e 7 workshop. «Deep pressures» è il filo conduttore di questa edizion e riflette sulle pressioni che permeano il mondo di oggi, pressioni che arrivano da un contesto politico sempre più complesso, da società sempre più divise e un’emergenza climatica sempre più evidente. Santarcangelo Festival porta queste domande nello spazio pubblico, facendo della città un luogo di incontro in cui le pratiche artistiche dialogano con il territorio e con le comunità, aprendo nuove possibilità di lettura del nostro tempo. Il Festival dunque vive come cuore del proprio universo performativo piazza Ganganelli, palcoscenico di performance, concerti a ingresso gratuito e luogo di convivialità e incontri, grazie alla presenza del ristorante temporaneo Centro Festival, e del pop-up bar Bisonte. Gli spettacoli in piazza Ganganelli saranno inaugurati da Wojciech Grudzinski con «Bow» (3, 4 e 5 luglio, ore 22). L’artista prosegue la sua ricerca sulla natura dell’inchino, concentrandosi sulle dinamiche di potere tra audience e performer. Il 10 luglio (ore 22) andrà in scena «BSTRD» di Katerina Andreou, performance solista che mette in discussione l’idea di purezza identitaria e celebra la forza dell’ibridazione. L’11 (ore 22.30) e 12 luglio (ore 22) Mélissa Guex, insieme ad Alberto Malo e Louis Schild, porta in piazza «LOUD GOODBYE», una performance-concerto per basso, batteria e performer che intreccia musica e coreografia in una pratica collettiva dell’ascolto. Sempre in piazza si svolgeranno 8 concerti dal vivo (ore 20.45) di musica alternativa e indipendente curati da Alex Pieri Monogawa. Il 3 luglio aprirà la lista Bakir, trio dai suoni ibridi e melodie mediorientali, in seguito il 4 luglio, sarà il turno di Lin, direttamente da Berlino, fonde elettronica loop, synth, batteria, chitarra, voce, muovendosi tra electro, ambient e pop alternativo. Il 5 luglio il cantautore Davide Amati, originario di Santarcangelo, attraversa jazz, rock e psichedelia. A metà Festival, lunedì 6 luglio, a partire dalle 18 in piazza Ganganelli sarà possibile partecipare al block party Acido Domingo x Santarcangelo Festival, organizzato da Nécessaire di Rimini: strade chiuse al traffico, street food, cocktail bar, soundsystem per un vero e proprio dancefloor a cielo aperto. Proseguendo, nella seconda settimana di Festival, mercoledì 8 luglio si esibirà A nice noise: il gruppo guidato da Adele Altro presenta un progetto che unisce composizione, improvvisazione e ricerca timbrica. In seguito giovedì 9 luglio i FusaiFusa, trio formatosi a Bologna che intreccia suoni, pratiche e strumenti provenienti da diverse parti del Mediterraneo e dell’Africa subsahariana, spaziando dall’afrobeat all’elettronica. Il 10 luglio animerà la piazza La Yegros, esponente dell’electro cumbia, performer e cantautrice argentina riconoscibile per la sua capacità di mixare tradizione popolare e nuove tendenze. Sabato 11 luglio, Laila Al Habash, cantautrice italo-palestinese e tra le voci più originali del nuovo cantautorato italiano, porterà sul palco il suo nuovo album, «Tempo», in cui il rapporto ansioso con il tempo viene raccontato attraverso sonorità e lingue diverse. Infine il 12 luglio Matu Mati y Hierba Mala: una collaborazione che fonde la musica tradizionale sudamericana con cumbia, hip hop e tanto altro. Bisonte animerà le sere del festival in piazza Ganganelli: un luogo dove rilassarsi, incontrarsi, parlare e lasciarsi trasportare da sonorità ricercate e coinvolgenti. La proposta food & drink, nata dalla collaborazione tra Nécessaire Bistrot di Rimini e Osteria da Oreste di Santarcangelo, unisce l’anima di un cocktail fresco e avvolgente alla cucina autentica e conviviale di un bistrot contemporaneo. Quest’anno la ristorazione al Centro Festival è invece a cura di Aldéia, la cooperativa che gestisce il Povero Diavolo -– Osteria Sociale di Torriana: un progetto inclusivo che offre percorsi di formazione e inserimenti lavorativi a ragazze e ragazzi fragili; uno spazio dove costruire comunità con il territorio e tra le persone, dove il cibo diventa strumento, racconto, scambio. L’altro centro del Festival, quello notturno, «Imbosco», riflette un nuovo modo di stare insieme e di vivere il Festival, dove il divertimento si intreccia con la cura e dove il tempo si dilata per far spazio a tutto ciò che durante il giorno non ha trovato voce. Rispondendo all’esigenza sempre più sentita di creare contesti in cui pubblico, performer, operatori e operatrici possano sostare, respirare e ritrovarsi, Imbosco prende parte alle azioni di SPA Festival – progetto sostenuto da Creative Europe, in partnership con il centro di produzione Bunker di Lubiana e il Festival Homo Novus di Riga – proponendo un dopofestival che mette al centro l’ascolto e la lentezza. L’interesse verso pratiche femministe ed ecologie queer è al centro delle proposte delle artiste, artisti e collettivi chiamati a curare lo spazio: Bunny Dakota, Dragana Bar by KEM, Krzysztof Bagiński, MichałChrul e Parini Secondo.
OLTRE SANTARCANGELO
Lo spazio scenico del Festival sconfina i limiti del comune di Santarcangelo abbracciando altre tre località. Il Festival torna a San Marino, portando negli spazi del Tiro a volo (7 luglio) la performance del Kms Of Resistance in cui il coreografo e performer marocchino Mehdi Dahkanesplora l’atto primario del respiro come forma di resistenza e attivazione dell’azione collettiva. I boschi di Mondaino forniranno lo sfondo e l’energia necessaria a «Undersang» (10, 11, 12 luglio), del coreografo Harald Beharie. Pensato come esperienza collettiva, il lavoro si sviluppa come un rituale condiviso tra performer e pubblico, in cui canto, ritmo e presenza costruiscono uno spazio di relazione con il paesaggio. Presso L'arboreto - Teatro Dimora di Mondaino andrà inoltre in scena la prova aperta di «Madeleine», nuovo lavoro di Stefania Tansini: un affondo sul ricordo che si ispira alla famosa madeleine proustiana. Il teatro Galli di Rimini (9 luglio) ospiterà «When I Saw the Sea» un lavoro potente che intreccia danza, musica e canto per raccontare le vite delle lavoratrici domestiche migranti in Libano e gridare al mondo il sistema della kafala, tra sfruttamento, esilio e desiderio di libertà. L’evento è realizzato in collaborazione con la Sagra Musicale Malatestiana per il Comune di Rimini, nel programma di Percuotere la mente. Sempre a Rimini, il 9 luglio, presso Casa Madiba sarà possibile vedere «[ÒDIO]», un film-documentario creato da Motus su un testo collettivo per una riflessione sulla violenza imperante oggi, un’indagine con giovani di diverse nazionalità e background culturali che va a completare la lunga ricerca di Motus sul romanzo «Frankenstein». Si conferma inoltre il teatro Petrella di Longiano che ospiterà «Homem Novo» dell’artista mozambicano Yuck Miranda (in scena con doppia replica il 5 luglio), «Welcome To My Jungle», un rituale contemporaneo in cui la musica apre l’accesso a uno stato di trance e riattiva una memoria corporea profonda (9, 10 e 11 luglio). Sempre al Petrella andrà in scena «Nulla di ciò che forma un corpo», un lavoro a partire da «Romeo and Juliet» di William Shakespeare(7 luglio), esito del laboratorio Let’s Revolution!a cura di Teatro Patalò. A Santarcangelo, oltre agli spazi del ITSE Molari, di C’entro Supercinema e del Teatro Lavatoio, tornerà a vivere la suggestiva distesa del Parco Baden Powell che ospiterà le performance: «Fey», il nuovo lavoro di Violetta Cottini (7 e 8 luglio), «DAMN!» di Tea And (10, 11 e 12 luglio) e «Kms Of Resistance» di Mehdi Dahkan (3, 4 e 5 luglio). Sempre a Santarcangelo, il Ristorante Albergo Zaghini metterà a disposizione una camera per la performance «Stanza» di Gaetano Palermo e Michele Petrosino. Dal 7 al 12 luglio il pubblico è invitato a entrare una persona per volta nell’installazione. Il progetto è sostenuto da blOOm network per creazioni one-on-on