Sant’Agata sul Santerno: è stato rimosso il ponte ferroviario danneggiato dall’alluvione

Romagna | 31 Luglio 2025 Cronaca
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Nella mattinata di giovedì 31 luglio si sono svolti i lavori di rimozione del ponte ferroviario di Sant’Agata sul Santerno.
L'operazione, durata circa un'ora, è stata effettuata utilizzando una pesante gru della quale sono disponibili pochissimi esemplari in tutta Italia. Il ponte, dal peso di 200 tonnellate, è stato rimosso nella sua interezza grazie a un braccio meccanico di 40 metri, ed è stato posato in un’apposita piazzola in calcestruzzo, dove poi sarà smantellato e smaltito. Al termine dei lavori anche la piazzola verrà rimossa.
La prossima fase di lavori prevederà invece la rimozione dei piloni in alveo, operazione questa che può essere eseguita solamente con condizioni meteo favorevoli.
La rimozione del ponte è finanziata dalla struttura commissariale per la ricostruzione per 6,1 milioni di euro. L'intera operazione - dalla realizzazione della piazzola alle operazioni di montaggio e smontaggio della gru, la rimozione dei piloni e il ripristino dell'area - richiede circa sei mesi di lavoro.
Rfi ha dato la propria disponibilità a ricostruire il ponte non appena disponibili i relativi finanziamenti, adeguandolo all'attuale altezza degli argini (il ponte attuale, realizzato nel 1951, aveva una quota inferiore agli argini, che sono stati innalzati due volte negli anni successivi), con caratteristiche tali da non rendere necessaria la realizzazione di piloni in alveo.
«Oggi è una data importante per tutti i santagatesi - sottolinea il sindaco Riccardo Sabadini -. Le operazioni di rimozione del ponte si sono svolte in maniera celere e senza alcun tipo di intoppi. Ringrazio l'azienda e tutte le sue maestranze per la grande professionalità con cui hanno svolto l'intervento e per aver rispettato il cronoprogramma che ci era stato illustrato».
«La rimozione del ponte ferroviario chiude un triste capitolo apertosi con l'alluvione del 2023 - ha aggiunto il primo cittadino - e ci permette ora di concentrarci su quanto ancora ci aspetta, dal ripristino del municipio alla piena rifunzionalizzazione di tutto il sistema scolastico, e poi ancora la biblioteca, il centro sociale, il campo sportivo. Il nostro compito non è solo quello di ripristinare integralmente il nostro paese e i suoi servizi, ma anche scongiurare che simili eventi possano ripetersi in futuro: per questo confidiamo che le istituzioni competenti, dalla Regione allo Stato, diano concretezza alle promesse fatte in fase di emergenza e mettano in atto tutte le azioni necessari per garantire sicurezza ai corsi fluviali».
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