S.Marino, 7,5 milioni ripuliti grazie alle slot della 'Giochi del Titano'

7,5 milioni di euro di provenienza illecita ripuliti attraverso le slot della Giochi del Titano, società a partecipazione pubblica. Questa l'ipotesi di reato he ha fatto scattare l'indagine della Procura bizantina e del tribunale della repubblica di S.MarinoPer il momento sarebbero sette le persone indagate: il direttore generale Salvatore Caronia, il vicedirettore Angelo Muraccini, l'imprenditore Elio Marino e la compagna Aizada Chokoeva, e altri tre dipendenti. Nei giorni scorsi gli inquirenti hanno disposto perquisizioni e sequestri che hanno riguardato anche telefoni cellulari e telecamere di sorveglianza.A dare il via all'inchiesta sarebbero state diverse segnalazioni e movimenti ricostruiti dall'Aif, l'Agenzia di informazione finanziaria, dal 2019 al 2026 e a richieste di assistenza giudiziaria arrivate dall’Italia a inizio anno.Sulla vicenda è intervenuto anche il Congresso di Stato della Repubblica di San Marino esprimendo la propria fiducia nella magistratura “nella certezza che ogni valutazione sarà compiuta nelle sedi competenti e nel pieno rispetto delle garanzie previste dall’ordinamento”, si legge in una nota. “Il consiglio di amministrazione della Giochi del Titano ha già posto in essere tutte le misure necessarie a garantire la massima collaborazione all’autorità giudiziaria e la continuità aziendale”. Il caso però, secondo il congresso, non può “essere ricondotto, in questa fase, all’attività complessivamente svolta dalla società, né tantomeno alla generalità dei suoi dipendenti e collaboratori. Il Governo continuerà a seguire con attenzione l’evolversi della situazione, assicurando, nell’ambito delle proprie prerogative, la massima collaborazione istituzionale e la tutela dell’interesse pubblico”.