Russi, l’11 e 12 settembre una festa per il compleanno dei Canterini Romagnoli, da 90 anni a tempo di musica

Niccolò Gavagna - A 90 anni dal loro esordio, i Canterini Romagnoli di Russi tornano protagonisti nella città che ne ha visto nascere e crescere la storia. Per celebrare questo importante traguardo sono in programma tre appuntamenti dedicati al gruppo e al patrimonio folkloristico locale. Venerdì 11 settembre, alla biblioteca comunale, Susanna Venturi, giornalista e autrice di un libro sulla storia dei Canterini, insieme a Federico Savini, giornalista, ne ripercorrerà la storia attraverso videoproiezioni e testimonianze. Sabato 12 settembre la casa Canterini sarà ufficialmente intitolata al gruppo. Nel giardino della rocca Melandri si esibiranno inoltre i Canterini e Danzerini romagnoli Turibio Baruzzi di Imola e la Corale Domenico Babini, con l’accompagnamento di Andrea Sarneri e la presentazione di Donata Utili. «I Canterini romagnoli di Russi nascono nel 1935 e a patrocinarli è Francesco Balilla Pratella, maestro e compositore a cui viene intitolata la camerata. La direzione musicale, invece, è affidata al maestro Domenico Babini, musicista e compositore, riconosciuto come il fondatore del gruppo» esordisce Rosanna Conti, volontaria del centro sociale Porta Nova e addetta alla parte organizzativa della Corale Domenico Babini. Il debutto arriva il 12 aprile 1936. «Al teatro di Russi circa 40 elementi si esibiscono con un repertorio composto da ‘cante’ di Martuzzi, Spallicci, Pratella e Babini. In poco tempo riscuotono molto successo» prosegue Conti. «Dopo la Seconda Guerra Mondiale, negli anni ’50, il coro si ricostituisce, affermandosi anche fuori regione. Il gruppo continua negli anni a rinnovarsi, mantenendo però intatto lo stile e il repertorio. Nel 1988, la camerata dà vita al Festival del folklore, che per più di 25 anni porta nella piazza di Russi gruppi folkloristici provenienti da tutto il mondo». Negli ultimi anni il gruppo ha attraversato una fase di difficoltà, fino a interrompere per qualche anno la propria attività. La casa che lo aveva ospitato per tanti anni è stata chiusa e, dopo una ristrutturazione, riaperta alla fine del 2024 come centro che aiuta giovani con disabilità ad acquisire autonomia. «In quel momento difficile, Daniele Bolognesi, allora presidente del centro sociale Porta Nova, ha spostato tutto il materiale d’archivio nel centro. Inoltre, nel 2023 ha ridato nuova vita alla camerata, intitolandola Corale Domenico Babini. Ne fanno parte ex Canterini e non, ed è diretta da Daniela Peroni - specifica Conti -. Nonostante i rivolgimenti culturali e sociali del nuovo millennio, vogliamo mantenere vivo il patrimonio dei Canterini e la tradizione delle ‘cante’, i cui testi sono vere e proprie poesie che parlano di amore, vita della campagna e ritmi della natura. Tutto ciò che riguarda il folklore di ogni regione italiana è un patrimonio che non deve andare disperso. Viviamo un’epoca frenetica in cui è tutto usa e getta, e custodire la memoria diventa un valore. Tra qualche anno non so quanti si ricorderanno dei dialetti, ed essendo un aspetto culturale importante del nostro territorio vogliamo mantenerlo vivo dando un piccolo contributo».