Rimini, dai noccioli d’oliva alla bioenergia il modello Evop venerdì 18 in un convegno

Venerdì 18 settembre alla Cna di Rimini un convegno dedicato all’economia circolare e alla valorizzazione energetica dei sottoprodotti della produzione olearia Trasformare un sottoprodotto della produzione di olio in una risorsa energetica, riducendo al tempo stesso costi, emissioni e dipendenza dai combustibili fossili. È questo l’obiettivo al centro del convegno «Evop – Energy Valorisation of Olive Pits. Modelli di economia circolare nei frantoi rurali», in programma venerdì 18 settembre, dalle 10 alle 12, nella sede Cna di Rimini, in piazza Leopoldo Tosi 4.
L’incontro presenterà il progetto Evop, finanziato nell’ambito della seconda Open Call di Circuloos, iniziativa europea sostenuta dal programma Horizon Europe, e dedicato alla costruzione di un modello di economia circolare applicabile alla filiera olearia.
Il punto di partenza è rappresentato dai noccioli delle olive, sottoprodotto della lavorazione spesso destinato allo smaltimento o a utilizzi di minor valore. Attraverso EVOP, invece, questa biomassa viene recuperata e trasformata in biocombustibile rinnovabile destinato ad alimentare sistemi termici industriali, con particolare riferimento alle esigenze energetiche dei frantoi.
L’idea è quella di chiudere il ciclo all’interno della stessa filiera: ciò che deriva dalla lavorazione delle olive può diventare una fonte di energia per la lavorazione successiva. Un modello che punta quindi a ridurre il ricorso ai combustibili fossili, contenere le emissioni di anidride carbonica e diminuire i costi energetici delle imprese agricole e agroalimentari.
La sperimentazione non riguarda soltanto la componente energetica. Evop integra infatti strumenti digitali per la tracciabilità delle biomasse, l’analisi degli impatti ambientali e l’ottimizzazione della logistica, con l’obiettivo di costruire una filiera trasparente, monitorabile e soprattutto replicabile in altri territori.
Il progetto è stato sperimentato inizialmente in Extremadura, in Spagna, e coinvolge cooperative agricole, imprese tecnologiche e soggetti istituzionali dei due Paesi. In Italia è coordinato dalla Camera di Commercio Spagnola, in collaborazione con Cooperativas Agro-alimentarias Extremadura, Camera di Commercio di Badajoz e MercadoBiomasa, piccola e media impresa spagnola specializzata nel settore. Tra gli elementi della sperimentazione figura anche un sistema pilota basato su una caldaia alimentata a biomassa.
La prospettiva è ora quella di trasferire il modello in altri contesti mediterranei, verificandone l’adattabilità alle diverse caratteristiche delle filiere olivicole e creando nuove opportunità per la bioeconomia rurale. L’obiettivo è valorizzare risorse già presenti nei territori, trasformando un materiale considerato residuale in una componente di una filiera energetica locale.
Il convegno riminese rappresenta quindi un momento di confronto su un tema che incrocia agricoltura, innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale ed economia dei territori. La sfida è costruire sistemi produttivi nei quali recupero dei materiali, produzione energetica e digitalizzazione possano procedere insieme, generando nuove forme di collaborazione tra imprese agricole, mondo tecnologico e istituzioni.
EVOP si inserisce nella strategia europea per lo sviluppo di catene del valore circolari e di modelli di manifattura sostenibile. Il progetto ha ricevuto finanziamenti dal programma Horizon Europe dell’Unione Europea nell’ambito del contratto di sovvenzione numero 101092295.