Ravenna, riparte il Mama's club, progettando il trentennale

Romagna | 22 Ottobre 2021 Cultura
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Federico Savini
«Nell’aria vedo ancora una certa “timidezza” dal parte del pubblico, che si traduce in qualche preoccupazione legata ai locali al chiuso. Il Mama’s comunque riapre per andare fino in fondo alla stagione, fino a primavera, salvo naturalmente problemi con la pandemia che non ci auguriamo di certo. La gestione dell’emergenza ha fatto molto calare la pericolosità del contagio. Credo che un ritorno alla normalità senza restrizioni non tarderà troppo e vincerà e le ultime ritrosie». Italo Arfelli tiene i piedi per terra ma è fiducioso, oltre che felice di poter finalmente riaprire al pubblico del Mama’s club di Ravenna, storico circolo Arci del quale Arfelli è direttore artistico e che, al netto di un paio di eventi già svolti e legati al calendario Arci regionale «Suner», il circolo riaprirà i battenti a tutti gli effetti venerdì 22 e sabato 23 ottobre, con la presentazione di Albeggerà al tramonto, romanzo Marsilio a sei mani firmato da Mirta Contessi, Leonardo Fedriga e Franco Costantini, e con il concerto di apertura stagionale della Bandeandrè.
«Al Mama’s ci siamo sempre attenuti alle regole in questi mesi - spiega Arfelli -, quindi abbiamo chiuso nel marzo 2020 per tentare una riapertura in ottobre, ma di fatto fu un solo fine settimana, poi dovemmo chiudere di nuovo. Non abbiamo voluto forzare nulla, c’era paura anche tra i volontari. Ora non ci sono  limiti alle capienze, si entra con Green Pass e mascherina e il Mama’s può ospitare un centinaio di persone, anche se l’ottimale sono 70-80. Per godersi anche meglio la musica, sempre di grande qualità».
Ricordato che negli spazi del circolo opera da decenni una scuola di musica che ha ripreso le attività, è bene sottolineare che al Mama’s una direzione artistica peculiare e improntata in special modo sulla canzone d’autore e l’etno-jazz ha creato un pubblico fedele per i concerti del sabato sera. Mentre il venerdì torneranno le serate più eclettiche, con progetti spesso nati proprio qui. «Anche la Bandeandrè, che ormai è una nostra bandiera, è nata attraverso i venerdì del Mama’s - ricorda Arfelli -. Sono serate che ci permettono di allargare il nostro orizzonte verso le altre arti e il mondo della storia e della cultura in genere. Qui sono nate esperienze che poi hanno proseguito con le loro gambe. Fin dagli anni ’90 il nostro spirito era gestire uno spazio d’incontro per i creativi della città. Per un certo periodo al martedì sera aprivamo letteralmente il palco a chi volesse salirci e questo la dice lunga sullo spirito che ci contraddistingue da allora. Nel 2023 festeggeremo trent’anni. E’ anomalo per una realtà fatta di volontariato»».

I VENERDÌ
Dopo il venerdì inaugurale, il 29 ottobre suoneranno i Molleggiati, in tributo a Celentano, seguiti il 5 novembre da «Giallo Dante e Pizzo Nero», conversazione semiseria fra Nello Agusani e Ilaria Cerioli. Il 12 novembre spazio al teatro surreale di Iacopo Gardelli, con i suoi «Quaderni della quarantena» recitati da Lorenzo Carpinelli. Il 19 Gianluigi Tartaull e Luca Bombardi suoneranno «Le belle canzoni della nostra storia», il 26 il Teatro del Libero Labirinto presenterà «Non mi serve il tuo permesso. Abusi emotivi storie e canzoni». In dicembre il 3 si parlerà di sport con Giorgio Bottaro, il 10 i Corsani omaggeranno Gaber & Jannacci e il 17 Paolo Belletti e Giuseppe Bellosi presenteranno la nuova edizione dei Sonetti Romagnoli di Olindo Guerrini. Il 7 gennaio spazio alla «Suite Musicale Autobiografica» del Trio Sodalizio e il 14 serata dedicata al porto del futuro.

I SABATI
I concerti del sabato chiuderanno ottobre il 30 con il bluegrass dei Country Owls, seguiti il 6 novembre dal trio jazz di Roberto Bartoli, il 13 dagli inossidabili Morrigan’s Wake, il venti del trio tango-jazz al femminile Trio En Flor, il 27 dal Trio Insolito tra folk Mediterraneo e Sudamerica, mentre in dicembre si parte il 4 col quintetto jazz di Mauro Mussoni, seguito l’11 dall’eclettico arpista Adriano Sangineto e il 18 dal folk bretone dei Tona Libre. Due serate già definite per gennaio: l’8 con il Trio Esperanto «Dall’Atlantico ai Balcani» e il 15 con il jazz mediterraneo del Tolga During Trio.

 
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