Ravenna, per l'ottavo centenario della morte del Santo due appuntamenti alla Basilica di San Francesco

In occasione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, la Basilica di San Francesco di Ravenna propone due appuntamenti dedicati alla figura del Santo, al suo cammino umano e spirituale e all’eredità che continua a parlare al presente. Il primo evento, in programma sabato 3 ottobre alle 21, in occasione del tradizionale Transitus di San Francesco, ripercorre i momenti più significativi della vicenda francescana attraverso un percorso di parola e musica. Dall’incontro con il lebbroso alla spoliazione, dalla chiamata ricevuta a San Damiano alle stimmate della Verna, fino all’ispirazione del Cantico delle Creature e al mistero di Sorella Morte, il racconto segue le tappe fondamentali di un’esperienza che ha segnato profondamente la storia della spiritualità cristiana. L’evento, con testi e regia di Francesca Matteucci, vedrà la partecipazione della voce recitante di Fabrizio Bartolucci e la collaborazione dell’attrice Laura Trappetti, accompagnati dai Solisti, dal Coro e dall’Orchestra della Cappella Musicale della Basilica di San Francesco, diretti da Giuliano Amadei.
Domenica 4 ottobre sempre alle 21, nel giorno della festa del Santo, sarà invece presentato “Francesco, la perfetta letizia”, oratorio composto da Stefano Bartolucci su testi di Nevio Spadoni appositamente per l’ottavo centenario francescano. L’opera intende mettere in evidenza i tratti essenziali della vita e della spiritualità del Poverello di Assisi, restituendone l’attualità attraverso il dialogo tra poesia e musica. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra la Cappella Musicale della Basilica di San Francesco di Ravenna, i Frati Francescani Minori di Ravenna e il Centro Dantesco di Ravenna e si propone come un omaggio a una figura che continua a essere amata e venerata in tutto il mondo. Come scrive Nevio Spadoni: «Tante ragioni ci legano all’umile frate Francesco, non solo perché assieme a Santa Caterina da Siena è patrono d’Italia, ma perché conosciuto, amato e venerato in tutto il mondo. È l’ottavo centenario della sua morte, ed ancora è vivo il ricordo di questo santo amante di Cristo e della sua Chiesa. Francesco è attuale anche perché uomo di pace e testimone della fratellanza universale, amante del dialogo, di Madonna Povertà e della natura, nella quale ha letto i segni della Divina Provvidenza».
Le due serate intendono dunque offrire al pubblico una duplice prospettiva sulla figura del Santo: da un lato la narrazione del suo itinerario umano e spirituale, dall’altro una meditazione poetica e musicale sul significato della sua testimonianza, a ottocento anni dalla sua morte.