Ravenna, incidente mortale sul lavoro alle Bassette, i sindacati Cgil, Cisl e Uil: «Sicurezza, servono fatti, la Prefettura convochi la cabina di regia»

Romagna | 13 Aprile 2026 Economia
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"Non è più il tempo delle parole. Alla famiglia di Rayan Lassoued va il nostro cordoglio e la nostra vicinanza.
La morte del giovane lavoratore Rayan Lassoued, di soli 21 anni, rappresenta ancora una volta un
infortunio di gravità inaccettabile, che nuovamente chiama in causa le condizioni di sicurezza nei
luoghi di lavoro nel nostro territorio - sottolineano Cgil Ravenna Cisl Romagna Uil Ravenna -.
Non siamo di fronte a una fatalità. Siamo di fronte all’ennesima tragedia che colpisce un lavoratore
giovanissimo e che impone una assunzione di responsabilità chiara e immediata da parte di tutti i
soggetti coinvolti nei processi produttivi e nei sistemi di appalto".
Come CGIL, CISL e UIL "riteniamo non più rinviabile un rafforzamento strutturale dei controlli,
con un incremento significativo dell’attività ispettiva e una vigilanza rigorosa sull’effettiva
applicazione delle norme in materia di salute e sicurezza. È altrettanto urgente intervenire sui meccanismi degli appalti,
sia pubblici che privati, e dei subappalti , contesti nei quali troppo spesso si annidano condizioni di lavoro inadeguate e
compressioni dei diritti. In questo senso, sollecitiamo con forza la definizione e la sottoscrizione di
protocolli stringenti sugli appalti pubblici e privati, che garantiscano trasparenza, tracciabilità delle
responsabilità e piena tutela dei lavoratori lungo tutta la filiera. Non c’è più tempo! I testi ormai
condivisi da mesi devono essere al più presto sottoscritti superando ogni colpevole indugio o
reticenza. Chiediamo che venga fatta piena luce sulle responsabilità dell’accaduto e che si proceda senza
indugio all’accertamento di eventuali violazioni".
"Rivolgiamo inoltre una richiesta formale alla Prefettura di Ravenna affinché assuma il ruolo attivo
e continuativo di presidio e coordinamento sul tema della sicurezza sul lavoro affidatole dal “Patto
territoriale di comunità per la prevenzione degli infortuni, la salute e la sicurezza nei luoghi di
lavoro e la legalità”, convocando con la periodicità prevista la Cabina di Regia, promuovendo il
lavoro dell’Osservatorio e stimolando iniziative straordinarie di controllo - Manuela Trancossi Roberto Baroncelli Carlo Sama -.
La nostra provincia, dopo la tragedia della Mecnavi, ha sempre mostrato concretezza nell’approccio
al tema della salute e sicurezza sul lavoro, introducendo tramite protocolli tra le parti sociali
elementi di garanzia anche aggiuntivi rispetto alla normativa. Purtroppo da un po’ di tempo a questa
parte, al di là delle parole di circostanza, sembra che solo alle Organizzazioni Sindacali interessi
fare passi avanti con azioni concrete di prevenzione. Per questo chiediamo a tutti una chiara
assunzione di responsabilità. La sicurezza sul lavoro non è un elemento accessorio né comprimibile: è un diritto fondamentale e
indisponibile. Continuare a morire di lavoro, soprattutto a 21 anni, è un fallimento che non può più
essere tollerato".
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