Ravenna, il 1 luglio al Fem garden si parla di CPR con Lucio Cascavilla

Il mese di luglio si apre al Fem Garden di via Rocca ai Fossi 20 con un racconto potente, che esce dalla penna di Lucio Cascavilla per i testi e da quella di Giunia C., che ne ha curato le illustrazioni. La graphic novel “L’algoritmo della farfalla” racconta il mondo dei CPR, i centri di detenzione per il rimpatrio, di cui nessuno sa quasi nulla, perché nessuna voce indipendente può entrarvi e tutto quello che conosciamo su questi luoghi al confine della realtà è grazie a chi vi è stato detenuto, per poi essere rilasciato ed è tornato per raccontarlo. Il 1 luglio alle 21 il giardino femminista della Casa delle Donne di Ravenna ospiterà Cascavilla, in dialogo con Veronica Rinasti del Circolo Arci Dock61, Elettra Stamboulis, curatrice d’arte e Andrea Maestri, avvocato e attivista, in collegamento.
La storia
Lolade è una donna Yoruba giunta in Italia da una decina d’anni. Con il permesso di soggiorno e un marito italiano, la sua vita sembrava costruita su basi solide. Poi, mentre era per strada, due carabinieri l’hanno arrestata perchè sospettata di uno scippo. Scagionata dal furto, si ritrova accusata dagli stessi agenti di resistenza a pubblico ufficiale. Prima ancora di essere rinviata a giudizio, viene spedita in un CPR, un Centro di Permanenza per il Rimpatrio. Dopo qualche giorno nel Centro arriverà la giovane Ife. E poi Laurent. Tre storie che si intrecciano in uno spazio che non dovrebbe esistere, almeno non così.
L’autore
Lucio Cascavilla è nato a Manfredonia nel 1979. È autore di una produzione eclettica, che va dalla musica, al cinema, fino alla scrittura. Ha all’attivo alcuni cortometraggi come Goodbye, Beijing Goodbye ed è autore di diversi libri, tra i quali Sogni, segni e sintomi (Morlacchi, Perugia), Tre Storie per non morire (Morsi editore). L’evento è organizzato da Casa delle Donne di Ravenna, in collaborazione con il Circolo Arci Dock61. L’ingresso è libero e gratuito, in caso di maltempo si consiglia di consultare le pagine social della Casa delle Donne per eventuali indicazioni.