Ravenna, i 10 anni dell’ass.ne «il sorriso di Giada» che promuove una città senza barriere

Compie 10 anni l’associazione «il sorriso di Giada» odv, nata allo scopo di aiutare i bambini con disabilità gravi e le loro famiglie puntando all’inclusione e alla condivisione per il superamento di ogni forma di pregiudizio. Dieci anni di eventi, iniziative cittadine organizzate da un gruppo di volontari che è diventato la famiglia allargata di Giada, una ragazza affetta da epilessia migrante dell’infanzia che quest’anno compirà 19 anni. «Tutti i progetti nascono da Giada: vivendo la situazione in prima persona come mamma di una ragazza disabile riesco a percepire quel disagio che sentono i familiari di chi ha determinati problemi- ha sottolineato Pamela Zingale, mamma di Giada e di altre due ragazzine, Noemi e Giulia di 16 e 14 anni che in questi anni hanno partecipato attivamente alla vita dell’associazione-. Giada ha una malattia degenerativa che le ha causato una tetraparesi e un ritardo psicomotorio, ma per me non è importante: quando Giada apre gli occhi al mattino le do un bacio e mi si apre il mondo. Se io oggi sono quello che sono devo ringraziare lei: ho imparato a cogliere l’essenza che fa stare bene». L’ultima iniziativa è proprio della scorsa settimana: per sensibilizzare all'inclusione e all'accettazione delle disabilità sin da piccoli, l’associazione ha donato alla scuola dell’infanzia Gugu Augusta Rasponi del Sale di Ravenna due biblioteche inclusive con testi anche tattili per studenti ipovedenti. «L’iniziativa è nata dalla volontà di offrire ai bambini strumenti educativi capaci di valorizzare le differenze favorendo la crescita in un contesto in cui la disabilità venga riconosciuta non come limite, ma come elemento di arricchimento umano e sociale». Gli spazi nella scuola d’infanzia, infatti, sono pensati per essere accessibili e rappresentativi della pluralità, con l’intento di sviluppare una comunità più consapevole, accogliente e rispettosa. Il 17 marzo, invece, alla scuola Ricci Muratori di Ravenna (in foto) è stata inaugurata una mostra che racconta l'universo delle malattie rare ed è parte di un'iniziativa di sensibilizzazione che ha coinvolto oltre 200 studenti. Anche in questa scuola è stata inaugurata una biblioteca inclusiva. L'associazione da anni, con i propri volontari, è impegnata nelle scuole con l’obiettivo di educare le giovani generazioni ai valori della disabilità, dell’inclusione e del rispetto della persona per contribuire alla costruzione di una società sempre più consapevole, solidale e rispettosa delle fragilità.
«Ogni anno raggiungiamo circa 700 studenti nelle scuole grazie a incontri studiati con le loro insegnanti: parliamo non solo di disabilità, ma anche di temi purtroppo attuali come il bullismo. Le mie figlie Noemi e Giulia sono contente di poter parlare ai loro coetanei, di cosa significhi la quotidianità con una sorella affetta da disabilità e quanta gioia Giada abbia portato nella vita di tutta la nostra famiglia. Inoltre toccare temi come il bullismo parlandone tra coetanei fa di certo la differenza».
Negli anni l’associazione ha inaugurato due panchine «inclusive» in città, in Darsena di fronte all’ex Pop Up e nel parco Ipazia, alla presenza di alunni e alunne di alcune classi delle primarie e secondarie delle scuole Pascoli, Novello e Randi. «Quando mi siedo su una panchina- spiega Pamela- mia figlia deve stare laterale con la sua carrozzina e, se c’è una seconda persona con me, le devo girare le spalle. Invece i bambini non devono essere esclusi e le panchine inclusive danno possibilità anche di leggere un libro tutti insieme grazie ad uno spazio tra le sedute in grado di accogliere l’ausilio e favorire la conversazione e la socialità». Da sempre «il sorriso di Giada» cerca di proporre progetti per rendere le cose accessibili a tutti ed ha aiutato la città di Ravenna ad abbattere le barriere. Nel 2019 l’associazione ha acquistato un sollevatore per far scendere in acqua i bambini disabili alle terme di Punta Marina e con l’arrivo dell’attrezzo, rimasto in comodato d’uso nella struttura, è nato un progetto in collaborazione con la Pediatria di Ravenna. Qualche anno fa, invece, con il progetto «un sorriso in barca a vela» tre classi della ‘Guido Novello’ per un centinaio di studenti tra cui anche alcuni disabili hanno solcato le onde del mare su 13 barche grazie al comandante Riccardo Ciccone e all’equipaggio di ‘All Sailing 2.0’.
Ad agosto 2025, in occasione del 18esimo compleanno di Giada, l’associazione ha organizzato al museo Classis il «Giada fashion day», una sfilata di moda inclusiva in cui ragazze e ragazzi normodotati e diversamente abili hanno sfilato insieme, mostrando come la bellezza possa esprimersi attraverso la diversità e l’autenticità di ognuno. L’iniziativa è stata condotta da Valery Prestige e realizzata in collaborazione con Fondazione RavennAntica e con il patrocinio del Comune di Ravenna.
«E’ stato un inno all’inclusione e un invito a costruire una società più attenta ed accogliente- ha sottolineato Pamela». E, infine, a lo scorso Natale, due classi delle scuole primarie San Vincenzo De Paoli e Bruno Pasini di Ravenna, accompagnate dalle rispettive insegnanti sono state protagoniste dell’iniziativa «Natale in Prefettura». I bambini, alcuni dei quali con gravi disabilità, hanno partecipato ad un momento di condivisione e partecipazione: si sono incontrati, sono stati insieme e hanno sperimentato il valore della comprensione reciproca, dimostrando come le differenze possano trasformarsi in una ricchezza. (marianna carnoli)