Primo Maggio, la segretaria provinciale Ravenna Cgil Trancossi: «Precarietà e bassi salari grandi problemi, il lavoro povero è ormai una realtà diffusa»

Manuela Trancossi* - Il Primo Maggio, per la Cgil, è la giornata in cui il lavoro torna al centro del confronto pubblico e della lotta per i diritti. Oggi, nell’era dell’intelligenza artificiale e della trasformazione digitale, la domanda resta la stessa: quale lavoro e per chi?
Il tema scelto quest’anno «Contrattazione, nuove tutele e nuovi diritti per l’Italia che cambia nell’era dell’intelligenza artificiale» richiama il ruolo decisivo della contrattazione collettiva come strumento fondamentale per governare le trasformazioni del lavoro nell’era dell’intelligenza artificiale.
Il cambiamento tecnologico sta già modificando l’organizzazione del lavoro, tempi, controlli e competenze, algoritmi e sistemi automatizzati influenzano: carichi, valutazioni e prestazioni, con il rischio di aumentare opacità e nuove forme di dipendenza lavorativa, spesso senza regole adeguate.
In un Paese come l’Italia, dove precarietà e bassi salari restano problemi strutturali, questa trasformazione rischia di aggravare le disuguaglianze e fragilità già esistenti.
Il lavoro povero è ormai una realtà diffusa, così come la frammentazione dei percorsi professionali e la difficoltà di accesso a stabilità e diritti. Per questo la sfida, per il sindacato è rafforzare la contrattazione collettiva, pretendere trasparenza nell’uso degli algoritmi, rendere davvero esigibile il diritto alla formazione continua e costruire un sistema di tutele all’altezza delle nuove forme di lavoro.
In questo quadro già complesso, il lavoro femminile è particolarmente esposto: salari più bassi, precarietà diffusa e un ampio ricorso al part-time involontario. A tutto questo si aggiunge un carico di lavoro di cura che, ancora oggi, è distribuito in modo profondamente diseguale. Questi elementi, nel loro insieme, rendono più difficile per le donne l’accesso a opportunità di lavoro di qualità e richiedono risposte concrete, perché il lavoro femminile rappresenta una delle principali leve di crescita e sviluppo per il Paese.
In questa prospettiva, è necessario riportare il lavoro al centro delle scelte economiche e politiche dell’Italia, come parametro fondamentale di giustizia sociale e di futuro sostenibile.
*Segretaria provinciale Cgil di Ravenna
Il programma
Il Primo Maggio sarà un giorno di festa e di impegno che Cgil, Cisl e Uil hanno deciso di accompagnare con il messaggio «Contrattazione, nuove tutele e nuovi diritti per l’Italia che cambia nell’era dell’intelligenza artificiale». Ai giardini pubblici di Ravenna, in viale Santi Baldini, la festa provinciale dei sindacati si aprirà alla mattina con la distribuzione del garofano e il mercatino dell’usato. Alle 12 si esibirà Jag Jaguar Dj, alle 14 Dig e alle 15 il Cisim lab. Alle 15,30 sono previsti i saluti del sindaco di Ravenna, Alessandro Barattoni, e gli interventi sindacali di Cgil, Cisl e Uil. Alle 16,30 si esibiranno sul palco EmiT ArT e alle 18 El Trio. Nell’area dei giardini sarà presente il Truck’n’food. A Faenza, in piazza del Popolo, si festeggia a partire dalle 9, con la distribuzione di dolci, bevande e il garofano rosso. Alle 10, vi saranno i saluti dell’amministrazione comunale e gli interventi sindacali di Cgi, Cisl e Uil. Animazione musicale di Fra e Leo Chiari. A Lugo, in Largo della Repubblica, ci sarà nella mattinata la distribuzione del garofano. A Cervia, di fronte alla fontana L’Angelica in via Ospedale, vi sarà dalle 9 alle 12 la distribuzione del garofano.