Primo Maggio, il segretario della Cisl Romagna Marinelli: «L’occupazione 2025 è in leggera crescita, ma c’è preoccupazione per giovani e donne»

Il panorama del lavoro in Romagna nel 2025 si delinea come un sistema caratterizzato da fondamentali solidi, ma attraversato da crepe strutturali che richiedono attenzione immediata. L’integrazione tra i dati locali e il Rapporto Annuale dell’Emilia-Romagna mostra una regione capace di attestarsi su un tasso di occupazione (20-64 anni) del 77%, con un incremento di 1,4 punti percentuali rispetto all’anno precedente. Tuttavia, dietro la spinta dei numeri generali, emergono divergenze profonde tra le province romagnole.
Ravenna e Forlì-Cesena mantengono una sostanziale tenuta con un tasso di occupazione del 75,5%, ma con traiettorie differenti. Se Ravenna mostra stabilità, Forlì-Cesena registra una lieve contrazione (-0,3 punti percentuali) e resta l’unica realtà dell’area a non aver ancora riagganciato pienamente i livelli di attività pre-pandemici. Positivo è invece il dato sugli ammortizzatori sociali: le ore di Cassa Integrazione sono calate sensibilmente a Ravenna (-19,7%) e Rimini (-17,7%), segno di una fase di maggiore operatività industriale.
Accanto ai dati occupazionali in crescita, i rapporti evidenziano criticità che pesano sulla qualità sociale del lavoro. Il divario di genere rimane marcato: a Forlì-Cesena si registra uno scarto di 18,2 punti percentuali tra occupazione maschile (84,6%) e femminile (66,4%). A Ravenna, nonostante il tasso di occupazione generale sia elevato, la partecipazione femminile è calata al 69,2%, mentre la disoccupazione maschile (4,7%) ha superato quella delle donne (3,4%). La vera emergenza del 2025 è però rappresentata dalla fascia d’età 15-24 anni. A livello regionale, si è assistito a una perdita di oltre 17 mila occupati giovani, con un tasso di disoccupazione giovanile che è balzato dal 12,3% al 17,4%. Questo deterioramento colpisce anche la Romagna, dove il fenomeno dei Neet (giovani che non studiano e non lavorano) coinvolge l’8,2% della popolazione tra i 15 e i 29 anni, con una punta del 10,5% tra le giovani donne.
Il commento di Francesco Marinelli (Segretario Generale Cisl Romagna): «Il 2025 ci consegna dati occupazionali certamente positivi, che testimoniano la vitalità del nostro sistema produttivo, ma questi numeri non devono indurci a sottovalutare le fragilità strutturali che ancora persistono. Se è vero che Rimini mostra un recupero importante e Ravenna tiene, non possiamo ignorare che Forlì-Cesena fatichi a ritrovare i ritmi del 2019 e presenti un divario di genere che è tra i più alti della regione».