Podismo, la storica Valli e Pinete nel 2027: a gennaio l'edizione numero 50 con l'organizzazione di Ravenna Runners Club

Romagna | 06 Maggio 2026 Sport
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Nel 2027 Valli e Pinete taglierà il prestigioso traguardo della 50esima edizione e aprirà una nuova fase della propria storia. La manifestazione tornerà infatti domenica 24 gennaio 2027 con l’organizzazione di Ravenna Runners Club, associazione che già organizza la Maratona di Ravenna e che raccoglierà il testimone dell’Atletica Mameli, realtà che per decenni ha legato il proprio nome a una delle corse più identitarie del territorio ravennate. Valli e Pinete non è una gara qualunque, ma una storia lunga 50 anni. Nata nel 1975, quando ancora le corse su strada erano rare, costruita edizione dopo edizione fino a diventare una delle manifestazioni podistiche più note e longeve nel panorama nazionale. Una gara epica, formativa, riconosciuta e riconoscibile, nata come “Valli, Fiumi e Pinete”. Un tracciato che fin dalla prima edizione, disputata il 10 marzo 1975, su oltre 26 km ha rappresentato una sfida autentica, tanto da diventare punto di riferimento per i runner desiderosi di misurarsi su un terreno completo, dalla strada al terreno sconnesso, dalla pineta alla pialassa, con fango, radici, sole, pioggia. Su queste strade hanno corso alcuni tra i più grandi interpreti del mezzofondo e della maratona italiana e internazionale. L’albo d’oro racconta da solo il livello della manifestazione: Stefano Baldini, che proprio a Ravenna vinse la sua prima mezza maratona prima di diventare Campione del Mondo, Daniele Caimmi, primatista della gara, Ruggero Pertile, Salvatore Bettiol, insieme a numerosi protagonisti stranieri di alto livello. In campo femminile emergono nomi come Laura Fogli, Antonella Bizioli, Ivana Iozzia, Lucilla Andreucci, Elisa Desco e Vincenza Sicari, detentrice del record. Nel corso dei decenni, la manifestazione ha saputo costruirsi un’identità forte, diventando non soltanto un appuntamento sportivo atteso, ma anche un patrimonio della città. L’evoluzione del percorso, portato nel 1991 alla distanza della Mezza Maratona, ne ha poi consolidato il valore storico. Valli e Pinete è stata, per molti, anche una scuola di atletica e di vita. Un punto di partenza, un luogo dove intere generazioni di podisti hanno costruito il proprio percorso sportivo.  Dopo la 49esima edizione disputata nel 2025, la manifestazione si prepara ora a ripartire verso un traguardo simbolico e carico di significato con tre distanze previste per l’edizione 2027: 10 Km ludico motoria, Mezza Maratona 21K e 30 Km. Una ripartenza che nasce anche dalla volontà dell’Amministrazione comunale di Ravenna, con il sindaco Alessandro Barattoni in testa, di non disperdere un patrimonio sportivo e identitario così importante, favorendone la continuità e il rilancio. In questo contesto si inserisce il passaggio a Ravenna Runners Club, realtà che negli ultimi anni si è distinta per l’organizzazione della Maratona di Ravenna e di altri eventi di rilievo, costruendo una credibilità solida a livello locale e nazionale. Una scelta che guarda al futuro, ma che nasce prima di tutto da una motivazione profonda.

Prendere il testimone di Valli e Pinete – sottolinea Stefano Righini, presidente di Ravenna Runners Club – è per noi un onore autentico. Per me, personalmente, è qualcosa che va oltre. È la gara che ha dato inizio alla mia storia: a 12 anni indossavo la canotta verde e gialla dell’Endas Mameli e correvo qui le mie prime gare. Oggi trovarmi dall’altra parte, come organizzatore, è una scelta di cuore prima ancora che razionale. Siamo orgogliosi di raccogliere questa eredità dall’Atletica Mameli, ma siamo anche consapevoli della responsabilità. Valli e Pinete è stata una delle gare più importanti in Italia, un riferimento per intere generazioni di atleti. Il nostro obiettivo è restituirle valore, identità e futuro, coinvolgendo tutto il movimento del territorio”.

Ringrazio Ravenna Runners Club - osserva Alessandro Barattoni, sindaco di Ravenna - per aver colto questa sollecitazione, che nasce dalla volontà di valorizzare un patrimonio prezioso e significativo, di grande importanza anche per il forte valore identitario che ricopre. Farlo in occasione di questa importante ricorrenza, 50 anni, assume un significato ancora più simbolico, che guarda indietro per proiettarci con maggiore forza nel futuro, grazie anche ai valori di inclusività e socialità che lo sport è in grado di veicolare”.

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