Pinarella, uccise turista con una ruspa: Gnoli chiede nuovamente i domiciliari

Ha fatto appello al Tar chiedendo ai giudici l'attenuazione della misura cautelare che l'ha portato in carcere dal 28 giugno scorso per omicidio colposo aggravato e violazioni in materia di norme sul lavoro. Il 54enne Lerry Gnoli che il 24 maggio ha travolto ed ucciso con una ruspa la turista veneta 66enne Elisa Spadavecchia, sulla spiaggia di Pinarella ci riprova, dopo l'rdinanza del gip Janos Barlotti che gli aveva negato la possibilità di scarcerazione. L’arresto di Gnoli era scattato a giugno dopo la ricostruzione esatta della dinamica dell'incidente fatta da carabinieri e personale della guardia costiera, coordinati dalla Procura. Il 54enne, la mattina del 24 maggio era impegnato in spiaggia a spianare le dune con una ruspa sul tratto di arenile davanti alle colonie quando, uscendo dall’area autorizzata per i lavori aveva fatto retromarcia a velocità sostenuta e travolto la 66enne che stava guardando il mare. Tutto ciò senza verificare la presenza di qualcuno nè adottare alcuna misura di sicurezza, come delimitare il cantiere di lavoro o usare segnalatori acustici. Trovato positivo alla cocaina mentre era alla guida,è emerso che Gnoli, tre anni fa, aveva investito ed ucciso un 96enne che attraversava a piedi la strada a Pisignano. Anche allora era risultato positivo alla cocaina ed era stato condannato a due anni e mezzo per omicidio stradale con revoca della patente. E così, il gip Barlotti, dopo la tragedia el 24 maggio, per pericolo di reiterazione del reato ed inquinamento probatorio ne ha chiesto la custodia in carcere come unico mezzo contenitivo. Ora saranno i giudici bolognesi a doversi esprimere.