Pinarella, processo ruspista: Consar e Unipol chiedono l'estromissione dal processo

Il 30 aprile, nella nuova udienza del processo a carico di Lerry Gnoli, alla sbarra per l'omicidio colposo di Elisa Spadavecchia che travolse con la sua ruspa in spiaggia il 24 maggio dello scorso anno, Consar e Unipol, responsabili civili nel procedimento hanno chiesto l'estromissione. Il giudice Piervittorio Farinella si è riservato la decisione e si esprimerà nella prossima udienza in programma il 14 maggio.
Gnoli, la mattina della tragedia, stava lavorando in spiaggia per conto di Consar su una ruspa assicurata con Unipol. Da qui l'inclusione di entrambi come responsabili civili, ma i legali del consorzio e della compagnia assicurativa hanno chiesto l'estromissione sottolineando sia di non aver partecipato agli accertamenti tecnici sulla ruspa disposti dalla procura ed anche di aver dubbi sulla responsabilità della compagnia assicurativa. I difensori di Gnoli, invece, si sono opposti all'estromissione così come le parti civili- il marito della vittima e il Comune di Cervia-. Gnoli, che dopo mesi di carcere è attualmente agli arresti domiciliari, è indagato per omicidio colposo e violazioni in materia di lavoro. Il 24 maggio, facendo retromarcia mentre lavorava in spiaggia a Pinarella, aveva travolto uccidendola la turista veneta 66enne Elisa Spadavecchia che stava guardando il mare e, dando le spalle alla ruspa non si era accorta dell'arrivo del mezzo. Nel sangue di Gnoli erano state trovate tracce di sostanze stupefacenti e tracce di cocaina erano state trovate anche sulla ruspa. L'uomo aveva dichiarato di far uso di sostanze, ma che quella mattina non ne aveva assunte. Cosa rivelatasi falsa.