Piangipane, la nuova stagione del Socjale è dedicata alla grande musica, primo appuntamento il 30 ottobre con Carlo Verdone e gli Helter Shelter

È tutto pronto per la 37esima edizione della stagione del teatro Socjale di Piangipane, che nella sua prima parte, da ottobre a gennaio, propone al pubblico dieci concerti, sotto la guida della direzione artistica di Filippo Padovani. Gli appuntamenti ruotano attorno a un file rouge: sono infatti dedicati a figure che sono, o sono state, punti di riferimento nel mondo della grande musica e che hanno saputo guardare oltre l’orizzonte. Il Socjale si conferma ogni anno sempre più un punto di riferimento del panorama culturale del Comune di Ravenna, sia per gli eventi organizzati dal Circolo Arci che per quelli organizzati da Ravenna Teatro e Ravenna Manifestazioni, ma anche per tantissime associazioni che utilizzano gli spazi per i loro eventi promozionali o di solidarietà. Tutta la gestione del teatro è come sempre garantita dai volontari del Circolo. La stagione inizia il 30 ottobre, con una serata aperta a tutti (e non solo ai soci del Circolo Arci), dal titolo «Bianco, rock e Verdone». Carlo Verdone, tra i massimi protagonisti del cinema italiano e profondo conoscitore del rock, condivide la propria esperienza di collezionista di vinili e testimone storico di grandi concerti intrecciando i suoi ricordi tra aneddoti, citazioni cinematografiche, contributi video ed esecuzioni musicali dal vivo. Il noto giornalista e critico musicale Enzo Gentile guida la tessitura drammaturgica dell’intervista-spettacolo contestualizzando brani, epoche e figure di riferimento mentre la band degli Helter Shelter cura la colonna sonora dal vivo con arrangiamenti originali e coinvolgenti in un format d'autore che intreccia musica e analisi storico-culturale con la ben nota verve istrionica di Verdone. Il 6 novembre, invece, Federico Mecozzi, compositore e polistrumentista che da 17 anni collabora con Ludovico Einaudi, propone «Traiettorie Impercettibili», un viaggio attraverso la musica di Franco Battiato. Il progetto live coinvolge l’ensemble che da anni accompagna Federico Mecozzi nei suoi concerti: Veronica Conti (violoncello), Anselmo Pelliccioni (violoncello, contrabbasso), Massimo Marches (chitarre ed elettronica), Stefano Zambardino (tastiere e fisarmoniche), Tommy Graziani (percussioni). Il 13 novembre arrivano gli Skiantos, con un omaggio a Freak Antoni e Dandy Bestia. La band composta da Luca ‘Tornado’ Testoni (chitarra elettrica - voce), Roberto ‘Granito’ Morsiani (batteria - voce), Massimo ‘Magnus’ Magnani (basso-voce) e Gianluca ‘La Molla’ Schiavon (batteria- voce), musicisti che, alcuni da oltre 30 anni, hanno fatto parte del gruppo storico degli Skiantos, insieme a Roberto ‘Freak’ Antoni e Fabio ‘Dandy Bestia’ Testoni, vuole ripercorrere, e in questo modo conservare, la memoria di un’esperienza artistica nata dalla collaborazione di due geni creativi come Freak e Dandy Bestia che, sconfinando l’ambito musicale della Bologna degli anni Settanta, hanno creato, con gli Skiantos, il rock demenziale. Il 20 novembre serata dedicata al jazz con il Fabio Nobile Quartet e Fabrizio Bosso come special guest. Al centro del progetto c’è la batteria di Fabio Nobile, musicista e percussionista dalla forte identità ritmica, affiancato da una formazione d’eccezione: Alessandro Fariselli al sax tenore, Mecco Guidi all’organo e Luca Mattioni alle percussioni. Ospite speciale della serata, Fabrizio Bosso alla tromba. Il suono del quartetto nasce dall’interazione tra una sezione ritmica potente e dinamica e la libertà espressiva del jazz. Il concerto propone un repertorio nel quale jazz, funk, soul, afrobeat e improvvisazione convivono naturalmente, lasciando spazio alla creatività dei musicisti e alla dimensione più autentica della musica dal vivo. Non semplicemente un concerto, ma un incontro tra musicisti, linguaggi e culture sonore, costruito sul ritmo e sulla libertà dell’improvvisazione. La stagione prosegue il 22 novembre con un tributo a Miles Davis. Il tastierista, compositore, produttore e arrangiatore americano Jason Miles ha trascorso oltre 50 anni da pioniere nell'industria musicale: è stato direttore musicale di Luther Vandross, ha lavorato con star del calibro di Aretha Franklin, Whitney Houston, Michael Jackson, Chaka Khan e Diana Ross, ma soprattutto è stato l'architetto dietro il suono di album celebri di Miles Davis - «Tutu» (1 Grammy Award), «Amandla» e «Siesta» - a cui Miles rende omaggio con il nuovo progetto discografico «100 Miles for Miles Davis». Il 27 novembre arriva al Socjale Abigail Lapell, pluripremiata ai Canadian Folk Music Awards, che porta sul palco un folk noir raffinato che affonda le radici nella tradizione dei grandi pionieri della musica acustica. Il 28 novembre protagonisti a Piangipane il quartetto di Cristian CC Bagnoli e Phil Palmer, uno dei chitarristi più stimati e richiesti della scena internazionale, con collaborazioni che hanno lasciato un segno indelebile nella discografia mondiale al fianco di artisti come Dire Straits, Eric Clapton, Tina Turner, George Michael, Frank Zappa, Elton John, Rod Stewart, Robbie Williams, Lucio Battisti e molti altri. Il concerto sarà un viaggio nelle pagine più significative della musica blues, rock e soul internazionale, con interpretazioni dedicate a Eric Clapton, Pink Floyd, P.F.M., Spin One 2, Dire Straits e Ivan Graziani. L’11 dicembre appuntamento con «Casa Graziani»: Filippo Graziani apre le porte di un luogo simbolico e intimo in cui il palco si trasforma in uno spazio familiare, capace di accogliere e intrecciare passato, presente e futuro. In «Casa Graziani» il repertorio storico di Ivan Graziani dialoga apertamente con i brani originali di Filippo, inclusi i nuovi inediti del suo nuovo lavoro discografico, in uscita a distanza di nove anni dal precedente, e presentato per la prima volta dal vivo. Il 18 dicembre arrivano al Socjale i Bandakadabra, una potente marching band, che partendo da Torino e vantando collaborazioni con Vinicio Capossela, Willie Peyote, Noemi, Luca Carboni e molti altri, è capace di affrontare qualsiasi linguaggio musicale con una travolgente carica di energia. Il nuovo lavoro «Techn Brass Composer» unisce brani originali e tracce iconiche della musica techno, perché i Bandakadabra non vogliono farvi ballare, vogliono che lo facciate ovunque… anche al Socjale! L’8 gennaio il nuovo anno inizia con il Vito Bassi 4tet, che nasce dall’ incontro di quattro personalità musicali (Simone Zanchini - fisarmonica, Mauricio Melo - batteria, Giancarlo Bianchetti - chitarre, Vito Bassi - basso elettrico) con radici culturali diverse, che trovano una sintesi espressiva con le composizioni originali di Vito Bassi. Il quartetto esplora un suono ricco, con molte sfaccettature: da intensi ed energici groove afro-latini a momenti più meditativi. Ogni composizione è pensata per dialogare, tramite virtuosismo, dinamica ed espressività, con il background di ciascun musicista, creando un’esperienza sonora che risuona di unicità nel genere e innovazione.