Motociclismo, Loris Reggiani e il sogno Mondiale di Marquez: «Serve un’impresa perchè davanti ha due piloti, ma...»

La domanda è oramai sulla bocca di tutti: Marc Marquez può davvero impensierire Jorge Martin e Pecco Bagnaia e vincere il Mondiale 2024? Mentre al civico 26 di via Pana, nonostante un silenzio scaramantico, è probabile ci credano un po’ tutti, appassionati e addetti ai lavori si interrogano sull’esito di un campionato ancora lunghissimo ma che, a tutti gli effetti, è diventato un duello a tre con il numero 93 terzo incomodo tra chi si gioca il titolo da oramai due stagioni.
Loris Reggiani, ex pilota e commentatore televisivo, non si sbilancia sul livello raggiunto dal pilota spagnolo ma ha le idee ben chiare su quali siano le attuali forze in campo: «Ho sempre pensato - esordisce - che il Marquez di un tempo fosse stratosferico, in termini di talento, rispetto agli avversari. E perciò, probabilmente, gli sarebbe bastato tornare al 90% per vincere. Era la mia idea e ne sono ancora convinto. Non so se sia davvero tornato al 100% o meno, ci vorrebbe la sfera di cristallo per dirlo, ma sono abbastanza certo che sia pronto per tornare a vincere. Salvo cause di forza maggiore che, ovviamente, non possiamo valutare in questo momento». E i trionfi di Aragon e Misano, diversi sotto tanti aspetti, vanno in questa direzione: «Aragon era una sua pista amica con condizionali non eccezionali di grip, ma la differenza che ha mostrato rispetto agli altri, nel passo sul giro, è stata esagerata. A Misano, si poteva immaginare che in quelle condizioni facesse la differenza, ma mi ha sorpreso che, anche quando l’asfalto si è nuovamente asciugato, nessuno è più riuscito ad avvicinarsi. E non credo alla voce di un Bagnaia con la testa al campionato perché i tempi che ha fatto registrare Marquez, per evitare che qualcuno si avvicinasse, parlano da soli. Il tutto, si dice, con una moto non è all’altezza di quelle che hanno gli altri: tanta roba!».
A domanda diretta sulle chance da titolo di Marc Marquez, Reggiani è schietto e sincero: «Sarà molto difficile perché davanti ha due piloti, con uno solo sarebbe stato un poco più semplice. Nonostante questo, però, sia Martin che Bagnaia, in queste ultime due stagioni, hanno dimostrato di poter buttare via molti punti e perciò, alla fine, quelle 53 lunghezze non sono altro che due gran premi». Una rincorsa, quella di Marquez, partita da molto lontano e che, tra meriti propri e demeriti altrui, lo vede oggi in piena corsa: «I demeriti sono di Martin e Bagnaia - prosegue Reggiani - perché hanno dato la possibilità a Marquez di farsi nuovamente sotto e poi ci sono i meriti dello spagnolo che ha sfruttato al massimo le occasioni diventando, nelle ultime gare, molto più consistente degli altri due».
Se l’esito del campionato è ancora molto incerto e verrà scritto nei prossimi mesi, la certezza è che Marc Marquez abbia capito in fretta come fare funzionare la Ducati. E così, guardando oltre, l’approdo nel team ufficiale cambia ancora una volta le forze in gioco. E per Loris Reggiani non ci sono dubbi: «Nel 2025 sarà super favorito». (t.p.)