Lugo, un aiuto per i 'Randagi della Bassa Romagna'

Nata da soli 6 anni, si è fatta conoscere in breve tempo e, come altre associazioni del territorio, è impegnata nel recupero e nella cura di micetti abbandonati. L’associazione «Randagi della Bassa Romagna» è gestita da diversi volontari, coordinati da Franco Capucci che per anni si è occupato di gattini abbandonati prima di dar vita ad una nuova associazione ed iniziare a seguire anche micetti disabili che necessitano di una fisioterapia quotidiana. «Alcuni, dopo un incidente, sono rimasti ciechi e sordi per il grave danno neurologico subìto, altri hanno perso l’olfatto: tutti vanno”indirizzati”, ma danno più soddisfazione di quelli sani- ha spiegato Capucci- perché i micetti con difficoltà non vivono la disabilità come qualcosa che li limita, ma giocano tranquilli con gli altri. Oggi ne abbiamo 13 e l’ultima ha tre mesi ed è arrivata da Messina». Nella casa di San Potito, tra Lugo e Bagnacavallo, acquistata dopo aver lavorato per alcuni anni senza sede fissa prendendosi cura dei gatti abbandonati nelle abitazioni dei volontari, oggi l’associazione riceve tante telefonate e si prende cura dei randagi che vengono trovati dalle persone nelle campagne e non solo. Oggi ha 15 mici stanziali, 8 in attesa di adozione e tre in allattamento per circa un’ottantina di gatti dati in adozione finora. La soddisfazione più grande resta quella di dare in adozione un micetto abbandonato: «a giugno due nostri amici hanno preso in stallo 5 cuccioli che avevano una micosi e sono stati curati con la terapia appropriata- ha spiegato Capucci-. Quando, due mesi dopo, li abbiamo chiamati per fare le foto ai gattini e darli in adozione ci hanno fatto una grande sorpresa dicendo che li avrebbero volentieri tenuti loro tutti e 5!». I randagi della Bassa Romagna non hanno alcuna convenzione e cercano di raccogliere contributi attraverso le donazioni o con diverse iniziative: dai banchetti informative alle pizzate di beneficenza, alle raccolte fondi. I volontari mettono a disposizione delle persone le conoscenze che hanno acquisito nel corso degli anni. «Gestire un gattino appena nato non è semplice: capita che le persone ne trovino uno e se lo portino in casa. In realtà, ad un gatto appena nato serve un latte specifico, bisogna somministrarlo facendo attenzione che non vada nei polmoni, dunque non ci si può improvvisare. Per questo invitiamo le persone a passare da noi o da qualunque associazione per farsi dare le indicazioni di base per essere in grado di gestirli da piccoli». Oltre al 5x1000, a Satispay e al bonifico, si può aiutare l’associazione che ormai viaggia dalle 15 alle 20 telefonate giornaliere per richieste di aiuto per gattini e gatti in difficoltà non solo dalla Bassa Romagna ma da tutta Italia, anche con Teaming, una piattaforma sicura e collaudata da migliaia di associazioni in Italia e all'estero. «Ogni giorno- dice Capucci- riceviamo richieste di cibo da parte di gattare che gestiscono colonie e a volte non riescono ad arrivare a fine mese, richieste per gatte gravide o che hanno partorito da pochi giorni e a tutti cerchiamo di dare una risposta, ma oltre al problema di spazio nel nostro rifugio c’è anche il problema economico. Per questo abbiamo deciso di lanciare una richiesta a chi ci segue, ai soci e sostenitori per aiutarci con una donazione automatica di un euro al mese tramite Teaming (www.teaming.net/irandagidellabassaromagnaovd). Sapendo che ogni mese entreranno sicuramente un tot di euro potremmo programmare con più serenità ingressi, interventi, cure e cibo adatto. Abbiamo più di 7000 persone che ci seguono, se anche solo un decimo di questi nostri amici aderisse potremmo fare molte più cose per i nostri piccoli ospiti e per chi gestisce gatti e si trova in difficoltà.