Imola, morto l'operaio faentino 55enne precipitato dal tetto di uno stabile una settimana fa

È morto il 22 giugno l'operaio di 55 anni, nato a Crevalcore e residente a Reda, precipitato, lo scorso giovedì mattina, dal tetto di una azienda meccanica in via del Serraglio a Imola. Umberto Ravagnani, non era dipendente dell'azienda meccanica, ma di una ditta esterna specializzata in coperture e ristrutturazioni edilizie e stava eseguendo lavori sulla copertura dello stabile quando, per cause ancora in corso di accertamento, è precipitato dal tetto. Nonostante l'immediato intervento dei sanitari del 118, le sue condizioni erano apparse da subito molto gravi. A dare notizia del decesso, come riporta l'Ansa, sono le segreterie territoriali dei sindacati dei metalmeccanici, Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Uilm, che hanno proclamato, unitariamente, uno sciopero generale di 8 ore o di intero turno di lavoro per venerdì 25 giugno. Dalle 9 alle 11 è stato organizzato un presidio tra via Serraglio e Via Romagnoli. "L'ennesimo grave episodio sul nostro territorio dimostra come la sicurezza nei luoghi di lavoro e nei cantieri sia ancora trattata come un costo o una variabile dipendente della produttività - scrivono i sindacati in una nota - anziché come una priorità assoluta e inderogabile. Questo sciopero è un atto di protesta necessario per dire 'basta', chiediamo: più controlli e ispezioni nei luoghi di lavoro e nei cantieri, investimenti nella sicurezza e una formazione continua, seria e certificata per tutti i lavoratori e per le imprese, il blocco della catena dei subappalti, che spesso frammenta le responsabilità e indebolisce le tutele e sanzioni severe per le aziende che non rispettano le norme del testo unico sulla sicurezza". L'Ausl di Imola, nell'immediatezza dell'incidente era intervenuta sul luogo. "Allo stato degli accertamenti- scrive l'azienda in una nota- non si è proceduto al sequestro probatorio dell’area, in quanto gli elementi tecnici essenziali relativi alla dinamica dell’infortunio risultano già ricostruibili e non sono state rilevate condizioni di pericolo attuale per le persone impegnate nelle attività, che stanno operando con l’utilizzo delle previste misure di sicurezza, tra cui i sistemi di protezione anticaduta. Restano in corso gli ulteriori accertamenti finalizzati a completare la ricostruzione dell’accaduto e a valutare eventuali profili di responsabilità”.