Faenza, sabato 9 maggio si tiene la Donazione dei Ceri

Romagna | 06 Maggio 2026 Cronaca
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I cortei dei cinque Rioni faentini e del Gruppo Municipale si ritroveranno alle 17.30 in Piazza Nenni e alle 17.45 si muoveranno per le vie Pistocchi, Severoli, Piazza del Popolo e Piazza della Libertà. I musici, una volta arrivati sul sagrato della Cattedrale, si schiereranno ai lati della porta di ingresso, mentre il corteo muoverà verso l’entrata in Cattedrale chiamato da S.E. il Vescovo mons. Mario Toso, che presidierà la celebrazione.
Ogni delegazione rionale sarà composta da un tamburino, due sbandieratori, un portacero, due figure maschili, un portagonfalone, due armati, un Cavaliere giostrante e il Capo Rione. Il Gruppo Municipale sarà composto invece da tre chiarine, cinque tamburini, un portagonfalone, un portacero, il reggente del Gruppo Municipale, il Podestà della Giostra, un notabile, quattro armati, tre rotellini e il Maestro di Campo. Anche quest’anno sarà presente alla cerimonia una rappresentanza dei Cavalieri che correranno le Giostre della Bigorda d’Oro e del Palio, uno per ogni Rione, che si posizioneranno nei pressi della Cappella della Beata Vergine delle Grazie.
All’Offertorio, momento centrale della celebrazione dedicato al Palio, i portacero del Gruppo Municipale e dei Rioni verranno chiamati dal Maestro di Campo e si porteranno al centro della navata centrale fino in prossimità del gruppo dei Capi Rione; in quel momento, il Capo Rione si affiancherà al proprio portacero e, insieme, offriranno all’Officiante il cero. Rispetto al passato, quest’anno il Vescovo, invece di ricambiare consegnando il drappo del Palio arrotolato, come ha fatto fino al 2025, consegnerà il drappo, montato già sull’asta, che però al momento sarà velato e quindi invisibile alla vista. Al termine della cerimonia, prima della benedizione dei cavalieri, il palio sarà poi portato sul sagrato del Duomo e svelato davanti a tutta la cittadinanza.
Il drappo 2026, che da sempre è dedicato alla rappresentazione di San Pietro, patrono della città fino alla peste del ‘600 - quando il ‘testimone’ passò poi alla Beata Vergine delle Grazie - e che quest’anno è stato dipinto dall’artista Giuseppe Rava. Ogni anno la Deputazione per il Niballo individua un artista incaricato di rappresentare San Pietro con immagini e suggestioni e il momento dello svelamento del nuovo Palio è sempre fonte di grande emozione per i faentini.
Infine, al termine della Santa Messa avrà luogo la parte conclusiva della celebrazione con la benedizione della rappresentanza dei Cavalieri. Il drappo verrà successivamente esposto presso l’Altare della Cappella della Beata Vergine delle Grazie dove resterà visibile fino al 28 giugno, giorno della disputa del 69° Niballo Palio di Faenza, quando alle ore 16.00 verrà portato in corteo al campo della Giostra e successivamente consegnato al Rione vincitore.
 
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