Faenza, omicidio del macellaio Montanari: assolti entrambi gli imputati

Il 17 giugno, in Assise a Ravenna sono stati assolti i due imputati per la morte del macellaio faentino 64enne Domenico Montanari, il 55enne Gian Carlo Valgimigli e l’ex compagno della sorella, il 31enne di origine albanese Daniel Mullaliu. Il pm Angela Scorza, titolare del fascicolo d’indagine aveva chiesto l’ergastolo per Valgimigli e 22 anni per Mullaliu. Montanari era stato trovato impiccato nella sua macelleria nel 2019 e quello che all’inizio era parso un suicidio era diventato un presunto omicidio per il quale i due imputati erano finiti alla sbarra. Le indagini coordinate dai pm Daniele Barberini ed Angela Scorza avevano fatto luce sui prestiti che Valgimigli elargiva a strozzo e sul denaro dato a Montanari. Nel 2022 la confessione fatta ad un altro detenuto in cella a Ferrara, da parte dell’ex vigile aveva fatto aprire ai pm un fascicolo per omicidio volontario indagando, appunto Valgimigli e tre complici. La difesa dell'imputato ha smontato la validità delle dichiarazioni rivelate alla Procura dall'ex compagno di cella di Valgimigli spiegando come l'uomo volesse ottenere la semilibertà e dovesse, quindi, giocarsi una carta importante. Valgimigli non gli aveva confessato di aver ucciso Montanari con tre complici, gli aveva solo confidato le proprie preoccupazioni per i due processi nei quali era imputato, quello per estorsione ai danni di un concessionario di auto e quello per istigazione al suicidio. Il medico legale non aveva, infatti, trovato segni di difesa e il solco della corda sul collo del 64enne non era orizzontale come avviene se ti strangolano da dietro come il detenuto sosteneva fosse successo, ma diagonale.Tutti i consulenti di parte concordavano che Montanari si fosse suicidato. Oggi la sentenza di assoluzione perchè "il fatto non sussiste".