Faenza, la ceramica diventa inclusione a «Le Botteghe» con mostra realizzata da persone con fragilità

Durante i giorni di Argillà Italia, anche il cuore commerciale di Faenza diventa spazio per raccontare la ceramica come strumento di espressione, relazione e inclusione. Da venerdì 4 a domenica 6 settembre, «Le Botteghe» di via Pistocchi 10 ospita «Ceramica senza confini. Ogni opera racconta una storia, ogni mano un talento», una piccola mostra-mercato dedicata agli oggetti realizzati da persone con disabilità e fragilità.
L'iniziativa nasce dalla collaborazione tra l’associazione Genitori Ragazzi con Disabilità e la Cooperativa sociale Ceff Francesco Bandini e porta all’interno di uno spazio quotidiano, aperto alla città, il risultato dei percorsi socio-educativi sviluppati da «Il Sentiero», centro socio-occupazionale della cooperativa faentina. Le ceramiche esposte diventano così molto più di semplici manufatti: raccontano capacità, creatività, percorsi individuali e possibilità concrete di autonomia. Il progetto «Le Botteghe», infatti, ha proprio nell’inserimento lavorativo e nella valorizzazione delle persone con fragilità uno dei suoi obiettivi centrali. I «commessi» del negozio sono persone coinvolte in percorsi finalizzati all’autonomia e alla partecipazione alla vita sociale e lavorativa. Un’esperienza che trova nella ceramica, linguaggio profondamente radicato nella storia e nell’identità di Faenza, un terreno particolarmente significativo.
«Ceramica senza confini» diventa quindi anche un’occasione per affrontare, attraverso l’arte e l’artigianato, il tema dell’inclusione della disabilità nelle sue diverse dimensioni, sensoriale, motoria, intellettiva e psichica. L’idea è quella di abbattere confini e pregiudizi, mettendo al centro la persona e ciò che sa creare. L’appuntamento si inserisce inoltre nella proposta di «Le Botteghe», negozio nato per coniugare inclusione sociale, consumo consapevole e valorizzazione delle eccellenze locali. Sugli scaffali trovano posto prodotti alimentari del territorio, anche biologici, vegani e gluten free, prodotti equo-solidali e provenienti da cooperative sociali, oltre a detergenti per la casa e prodotti per la cura della persona, disponibili anche sfusi, e una selezione di oggetti artigianali. Durante il fine settimana di Argillà, alla ceramica si affiancheranno anche alcune degustazioni dedicate alle produzioni enologiche e agroalimentari del territorio. Venerdì 4 settembre, dalle 18 fino a chiusura, sarà protagonista la Cantina La Sabbiona di Oriolo di Faenza, mentre sabato 5, sempre dalle 18, toccherà alla Cantina Leone Conti. I calici saranno accompagnati da assaggi di diverse tipologie di olio extravergine della cooperativa CAB di Brisighella.
Le porte de «Le Botteghe» saranno aperte venerdì dalle 9 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 21, sabato dalle 9 alle 22 con orario continuato e domenica dalle 10 alle 17, sempre con la presenza dei «commessi» pronti ad accogliere visitatori e curiosi. Un appuntamento che, nel grande mosaico di Argillà, aggiunge dunque un tassello particolare: quello di una ceramica capace di uscire dai confini della tecnica e della materia per diventare strumento di autonomia, dignità, incontro e cittadinanza.