Faenza, il Teatro dei Due Mondi dal 30 maggio in tournée tra Germania, Svezia, Norvegia, Spagna e Austria

Cinque mesi di intensa tournée internazionale attendono il Teatro Due Mondi di Faenza che, a partire dal 30 maggio, porterà il proprio rigoroso e visionario artigianato scenico in diversi Paesi europei. Si comincia da Brema, in Germania, dove il gruppo faentino sarà ospite della prestigiosa Borsa Culturale Italo-Tedesca con lo storico spettacolo «Fiesta» e con «Le nuove avventure dei Musicanti di Brema», all’interno di un programma dedicato allo scambio culturale e al networking internazionale. Dal 12 al 14 giugno il gruppo tornerà in Germania, al Festival Idyllerei di Norimberga, per il debutto del nuovo allestimento de «I Nove Comandamenti. L’era del vitello d’oro»: nato nel 2017, questa imponente creazione per gli spazi aperti è «un varietà grottesco, esagerato e travolgente, dove danza, musica e ironia raccontano il culto moderno del denaro e la seduzione dei suoi inganni» spiega il regista Alberto Grilli, che aggiunge: «Dopo tanti anni passati a fare teatro nelle piazze, nei quartieri e nelle strade di mezzo mondo continuiamo a credere che l’incontro con il pubblico casuale sia prezioso. È quello che ci tiene svegli, vivi, curiosi. Niente è mai garantito quando si lavora nello spazio pubblico: bisogna ogni volta ricominciare da capo, trovare un contatto vero, conquistare attenzione e fiducia. Nei teatri chiusi, anche tra culture lontanissime, chi è presente condivide già una scelta: quella di entrare in un luogo dedicato all’arte. In strada invece ci si imbatte in persone che stavano andando altrove, che non si aspettavano uno spettacolo, che parlano altre lingue e hanno abitudini e storie completamente differenti. È proprio questa mescolanza a render tutto più umano e necessario. La nostra piccola 'militanza' teatrale sta anche qui: nel provare a costruire, per qualche minuto, una comunità temporanea fatta di sconosciuti. In questo ci aiutano la musica, i canti popolari, le maschere, i colori, il linguaggio del corpo. Sono strumenti semplici ma potentissimi, capaci di attraversare confini culturali e linguistici senza chiedere permesso». «Viaggiare tanto non è sempre romantico» raccontano attrici e attori del gruppo «È faticoso, ma il privilegio di lavorare spesso in luoghi pieni di cura, di attenzione e di bellezza ripaga tutto. E poi ci sono le persone: quelle che ritroviamo anno dopo anno in tanti Paesi diversi e che ormai sentiamo parte della nostra famiglia allargata. Dopo tanto lavoro, veniamo spesso accolti in festival importanti, entriamo in relazione con Ambasciate e Istituti di Cultura. Diffondere l’arte che pratichiamo significa anche condividere in modo vivo e concreto pezzi di cultura italiana: non come cartolina, ma come esperienza da attraversare insieme. I laboratori partecipati, soprattutto, ci regalano spesso incontri intensi, inattesi, profondamente emozionanti». La tournée internazionale del Teatro Due Mondi proseguirà fino a ottobre, attraversando Germania, Italia, Polonia, Svezia, Norvegia, Spagna e Austria. È in parte realizzata in partenariato con Ater Fondazione e Regione Emilia-Romagna.