Faenza, Biennale di Pittura "Città di Faenza": a Mila Donati il primo premio

Si è conclusa l'undicesima edizione della Biennale di Pittura “Premio Città di Faenza”, la manifestazione organizzata dalla Pro Loco con il patrocinio del Comune di Faenza che, anche quest'anno, ha richiamato numerosi artisti e appassionati. Dopo la chiusura delle votazioni e il conteggio delle preferenze espresse dalla giuria e dal pubblico, sono stati ufficializzati i vincitori dell'edizione 2026. A conquistare il primo premio assoluto è stata Mila Donati con l'opera Alluvione e rinascita. Il dipinto affronta il tema della ferita lasciata dall'acqua e della capacità della città di rialzarsi. Attraverso una raffinata ricerca materica e simbolica, l'artista restituisce un'immagine sospesa tra memoria e speranza, dove Faenza emerge trasfigurata in una dimensione quasi onirica. Secondo posto per Federica Gatti con Figli di Maria, una tempera su legno ispirata alla scultura settecentesca dell'Immacolata Concezione collocata in una nicchia di palazzo Ferniani. L'opera è stata apprezzata per la qualità esecutiva, l'equilibrio compositivo e l'originale utilizzo della tavola lignea, i cui nodi naturali diventano parte integrante del linguaggio artistico. Sul terzo gradino del podio è salita Stefania Fabbri con l'acquerello Sciogliere le ombre, dedicato alla Fontana monumentale di Faenza. L'artista ha saputo reinterpretare uno dei simboli cittadini in una suggestiva atmosfera rosata, coniugando la leggerezza dell'acquerello a una notevole precisione nel dettaglio. La giuria ha inoltre assegnato il Premio Under 35 ad Antonio Bertoni per Olmatello, opera che rilegge un soggetto tradizionale del paesaggio faentino attraverso una tecnica sperimentale basata sulla reazione dei pigmenti e sullo studio dei materiali. Riconoscimento speciale ad Amissao Lima per La Rotonda di MaMo. Con questo premio la Pro Loco ha voluto sottolineare il legame costruito negli anni dall'artista con la Biennale e con la realtà associativa che promuove l'evento. Due infine le menzioni speciali: a Susanna Lega per Il sudore della terra, olio su tela che rievoca il mondo contadino attraverso una scelta cromatica originale, e a Cinzia Cirino per Muky, ritratto capace di restituire con efficacia e sensibilità uno dei volti più noti della città. La Biennale conferma così il proprio ruolo di appuntamento consolidato nel panorama culturale faentino, valorizzando artisti affermati ed emergenti attraverso opere che intrecciano memoria, identità locale e ricerca contemporanea.