Faenza, ai parchi Bucci e Tondo calano gli abbandoni di animali. Funziona bene il servizio gratuito di ricollocazione

Romagna | 06 Settembre 2026 Qua la zampa
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«Siamo molto soddisfatti dei risultati di questo primo anno di gestione congiunta: abbiamo registrato solo 23 abbandoni di animali, mentre ben 338 esemplari di cui i proprietari non riuscivano più a prendersi cura sono stati ricollocati». Queste le parole del veterinario Fabio Dall’Osso, il medico che collabora con l’ass.ne rilevatori faunistici (Arif) assieme alla quale, dal 1 aprile dello scorso anno, ha preso in carico la gestione dei parchi faentini Bucci e della Rocca e dei laghi artificiali di via Lesi e via Baccarini, coordinati per 7 anni dall’ass.ne Piccola oasi Lilly e i vagabondi. I dati dei primi dodici mesi di operatività registrano un calo degli abbandoni di animali nelle aree verdi e l'introduzione di tecniche mirate alla tutela della biodiversità urbana. Sul fronte della manutenzione e della salvaguardia dell'ecosistema locale, l’Arif ha focalizzato l'attenzione su due interventi principali che hanno interessato il parco Bucci pulendo il canale di collegamento tra i due laghi artificiali del giardino pubblico, un'opera fondamentale per garantire il corretto deflusso e la qualità delle acque. Dall'altro, i volontari guidati dal presidente Luciano Cicognani hanno introdotto sperimentalmente la metodica dello sfalcio ridotto per la cura dei prati per consentire alle specie erbacee spontanee di completare il ciclo vegetativo fino alla fioritura e alla fruttificazione, determinando un duplice beneficio per l'ambiente urbano: favorisce la mitigazione delle temperature estive e sostiene attivamente la biodiversità, offrendo habitat e nutrimento sia agli insetti impollinatori sia a numerose specie di uccelli presenti nel parco. In parallelo, l'attività coordinata da Dall'Osso ha permesso di affrontare il fenomeno dell'abbandono degli animali. «Avevo già lavorato nei parchi, durante la gestione dell’ass.ne Piccola oasi Lilly e i vagabondi come veterinario, ma dallo scorso anno mi occupo, tra le altre cose, delle visite zooiatriche quotidiane, dell’aggiornamento annuale del censimento qualitativo e quantitativo delle specie animali introdotte dall'uomo presso i due giardini pubblici; delle osservazioni vegetazionali e faunistiche (fauna invertebrata italiana, pesci ossei italiani, anfibi italiani, rettili italiani e mammiferi italiani) dei due parchi pubblici. Seguo anche il servizio gratuito, attivato anni fa, della ricollocazione degli animali non più voluti dai proprietari per scongiurare il loro abbandono nei due giardini pubblici e presso i due laghi artificiali. In tre anni di gestione dell’ass.ne Piccola oasi siamo riusciti a ricollocare ben 600 animali». Era, purtroppo, prassi consolidata, abbandonare i propri animali al parco Bucci tanto che quando, nel 2018, il Comune esternalizzò per la prima volta la gestione, in tanti, anche da fuori regione, iniziarono a chiamare chiedendo se potevano continuare a lasciarli. «Abbiamo spiegato a tutti che era stato introdotto un servizio gratuito di ricollocazione degli animali e che bastava telefonarci, indicare la tipologia di animale e noi ci saremmo attivati per ricollocarlo in giardini zoologici, fattorie didattiche, agriturismi, ma anche da privati cittadini. Attualmente il nostro elenco adottanti è composto da circa 400 nominativi ed è sempre in aggiornamento. Le persone pensano che portare in un parco un animale di cui non ci si può più prendere cura sia il modo migliore per farlo stare bene, ma non è così perché un esemplare abituato a stare in casa non è in grado di procurarsi il cibo, inoltre non tutti gli animali possono convivere assieme. Grazie al nostro servizio, invece, diamo al cittadino più numeri di strutture adatte a quel tipo di animale. In alcuni casi, li inseriamo noi nel parco se li riteniamo adatti: lo scorso anno abbiamo introdotto cavie, domestiche, tacchini e due carassi dorati domestici. Abbiamo, invece, ricollocato, tra gli altri, anatre mute, carpe, polli razza Moroseta e meticci, una testuggine palustre americana, conigli domestici, ma anche un daino e un pitone reale, alcuni trovati vaganti nei parchi, altri consegnatici dai proprietari». Il servizio gratuito offerto ha consentito, in questo primo anno di gestione Arif-Dall’Osso, ad oltre 300 esemplari di trovare il posto giusto che garantisce il benessere di quello specifico animale. Se non potete più prendervi cura del vostro animale chiamate il 334/8757376
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