Consumi, parla Panzavolta (ad Cia Conad): «Mercato lento, nostra crescita sostenibile per il 2026, entro il 2028 pronta l’area ex Cmc in Darsena»

Manuel Poletti - «Dopo un 2025 in crescita di oltre il 3%, puntiamo ad una crescita sostenibile nel 2026. L'incertezza economica e il potere d'acquisto delle famiglie di fatto fermo rendo il mercato dei consumi privo di accelerazioni. Ci sarà una crescita lenta, graduale e costante. Sugli investimenti molta importanza va al progetto di Ravenna legato all'area ex Cmc in Darsena, che sarà pronto entro il 2028». E' chiara l'analisi di Luca Panzavolta, amministratore delegato di Cia Conad, colosso della distribuzione da oltre 3miliardi di euro di fatturato.
Panzavolta, qual è il trend dei consumi dopo i primi 6 mesi del 2026? Come stanno influendo le nuove tensioni internazionali?
«Il primo semestre del 2026 evidenzia una crescita dei consumi ancora piuttosto contenuta, in sostanziale continuità con l’andamento registrato nel 2025. Se lo scorso anno il mercato aveva chiuso con una crescita attorno al 2%, nei primi sei mesi del 2026 ci attestiamo su un incremento dell’1,84%, confermando un quadro di sviluppo moderato e privo, al momento, di segnali che facciano prevedere accelerazioni significative nel breve periodo. Credo che dovremo abituarci a questo andamento: una crescita lenta, graduale e costante. Le tensioni geopolitiche internazionali, l’incertezza economica e la persistenza di dinamiche inflattive su alcune categorie di spesa continuano infatti a influenzare il comportamento dei consumatori. Il tema centrale resta il potere d’acquisto delle famiglie, che si è ulteriormente eroso e questo si riflette in comportamenti di consumo molto chiari: da un lato osserviamo un aumento della frequenza di visita ai punti vendita, dall’altro, si registra un contenimento del valore medio dello scontrino. I clienti acquistano più spesso, ma inseriscono nel carrello quantità più mirate e prodotti a prezzo più contenuto, aumentano le scelte orientate al miglior rapporto qualità-prezzo e vi è una costante attenzione al costo complessivo della spesa».
Il potere d’acquisto delle famiglie non pare essere migliorato rispetto agli ultimi anni o no?
«In questo contesto il ruolo di Cia-Conad è quello di continuare a difendere il potere d’acquisto delle famiglie, lavorando sull’efficienza della filiera, sulla competitività dei prezzi e sulla valorizzazione dei prodotti a marchio Conad, che rappresentano sempre di più una risposta concreta alla richiesta di qualità e convenienza continuativa. La sfida per il prossimo futuro non sarà tanto inseguire crescite straordinarie, quanto consolidare la fiducia dei consumatori e accompagnare le famiglie in una gestione sostenibile della spesa quotidiana, mantenendo equilibrio tra convenienza, qualità e servizio».
Cia Conad ha chiuso il 2025 con una crescita di oltre il 3%, spinto anche dai prodotti a marchio. Qual è l’obiettivo realistico per il 2026?
«Cia Conad ha chiuso il 2025 con una crescita superiore al 3%, un risultato che ci rende particolarmente soddisfatti in un contesto di mercato caratterizzato da consumi moderati e da una crescente attenzione delle famiglie al contenimento della spesa. Per il 2026 il nostro obiettivo è proseguire su un percorso di crescita sostenibile, consolidando i risultati raggiunti e rafforzando ulteriormente uno dei principali elementi distintivi della nostra offerta: il prodotto a marchio Conad. Vogliamo continuare ad aumentare il peso del prodotto a marchio all’interno delle vendite, superando il 42% di quota e confermando la nostra leadership tra le aziende distributive italiane. Si tratta di un obiettivo strategico perché il prodotto a marchio rappresenta oggi la migliore sintesi tra qualità, convenienza e fiducia, tre elementi sempre più ricercati dai consumatori».
Quali invece gli investimenti più importanti che andranno «a terra» entro quest’anno? E quelli previsti per il 2027?
«Il 2026 sarà un anno particolarmente importante sul fronte degli investimenti e dello sviluppo della rete. Entro la fine dell’anno apriremo due nuovi punti vendita a Milano, uno in provincia di Padova, uno a Treviso, un distributore di carburante di San Vito al Tagliamento (Pn) e il nuovo bar Con Sapore a Viserba di Rimini. Si tratta di interventi che confermano la volontà di continuare a investire nei territori in cui operiamo e di rafforzare la nostra presenza nelle aree a maggiore potenziale di crescita. Parallelamente prosegue il grande programma di rinnovamento della rete esistente. Negli ultimi anni abbiamo avviato un importante piano di ristrutturazione dei punti vendita dei nostri soci e nei prossimi due anni completeremo gran parte di questo percorso. È uno sforzo significativo che ci consentirà di avere una rete profondamente rinnovata, più moderna, efficiente e coerente con l’evoluzione delle esigenze dei consumatori».
In Darsena a Ravenna quando prenderà corpo il restyling profondo dell’area Cmc? Conferma che sarà rinnovata entro la primavera 2028 o slitterà più avanti?
«Guardando al 2027 e oltre, sono già in corso due progetti strategici di grande rilevanza. Uno riguarda l’area dell’ex Fiera di Trieste, l’altro l’area Cmc in Darsena a Ravenna. Entrambi entreranno nella fase più intensa di sviluppo nel corso del 2027 per arrivare a conclusione nel 2028. In particolare, a Ravenna stiamo seguendo un intervento molto significativo sotto il profilo urbanistico e commerciale. Le operazioni di bonifica dell’area della Darsena si concluderanno entro l’estate di quest’anno; i lavori prenderanno avvio in autunno e il completamento del progetto, con l’apertura del nuovo centro commerciale, è previsto nel 2028. In un mercato che cresce a ritmi contenuti, crediamo che la competitività si costruisca attraverso strutture moderne, servizi di qualità, innovazione e una presenza sempre più vicina alle comunità che serviamo».