Cervia, i 50 anni del circolo Pescatori La Pantofla in un libro

Romagna | 23 Luglio 2025 Cultura
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Cinquantesimo anniversario del Circolo Pescatori di Cervia che ha deciso di raccontare  la storia di questo periodo in un libro LA PANTOFLA E IL BORGO MARINA. I 50 anni del Circolo Pescatori di Cervia (1975-2025). Storia, cultura e tradizioni di una città marinara, a cura di Gastone Guerrini e Renato Lombardi. Il libro verrà presentato giovedì 24 luglio, alle ore 21,15, nel piazzale antistante la Torre San Michele, nell'ambito della manifestazione "Cervia la spiaggia ama il libro".
 

La realizzazione di questo libro nasce dalla finalità di rievocare il Cinquantesimo della costituzione del Circolo Ricreativo Pescatori La Pantofla di Cervia (1975-2025), ma ha anche l’ambizione di ricostruire la storia di un antico borgo marinaro e della sua marineria e di inquadrarli nell’evoluzione e nella trasformazione di Cervia, da antica “città del sale” a moderna “città del turismo”. Il libro è il quarto volume di una collana editoriale pubblicata dalla storica casa editrice Longo di Ravenna, avviata dalla gestione del ristorante del Circolo Pescatori, che non si occupa solo di cucina, ma anche di cultura e ha dato vita a progetti che, contribuiscono con storie, racconti, ricordi, realizzazione di docu-film a tenere viva l’identità storica della città. Il 2025, con la rievocazione del Cinquantesimo del Circolo Pescatori, ha visto la condivisione di un progetto culturale annuale tra gestione e realtà associativa del circolo, che ha come elemento centrale la pubblicazione di un grande libro.È un’opera che raccoglie la varietà di 50 tra saggi storici, interviste, articoli, e la raccolta di 240 tra immagini e documenti storici, che rendono vivo il ricordo di una evoluzione storica, che in realtà copre ben oltre il mezzo secolo di vita del circolo.

Il libro è a cura di Gastone Guerrini e di Renato Lombardi, nelle vesti rispettivamente di Presidente e di Coordinatore Cultura e comunicazione del Circolo Ricreativo Pescatori La Pantofla.

Il libro è dedicato ai volontari di ieri e di oggi del Circolo Pescatori.

Si fa largo uso di foto, cartoline e documenti d’epoca perché questi servono per inquadrare e documentare meglio il passato e fissarlo nella memoria. Finalità della pubblicazione è quella di recuperare frammenti di storia marinara, immagini e documenti di uomini e di donne, di barche, di eventi, di tradizioni gastronomiche, che compongono il mosaico della storia di un antico borgo di pescatori..Questa storia viene ricostruita nei saggi storici che compongono la pubblicazione.

Scorrendo l’ampio indice del libro, già nella parte introduttiva vi sono elementi di interesse negli interventi di Mattia Missiroli e Federica Bosi per il Comune di Cervia, oltre a quelli di Franco Belletti, per la società di gestione gestione del Ristorante del Circolo Pescatori e di Gastone Guerrini per la realtà associativa del circolo. Una bella poesia di Tolmino Baldassari. Marinér (Marinai) introduce la pubblicazione. I cinquant’anni di storia del Circolo Pescatori (1975-2025) vengono ripercorsi da Renato Lombardi. Alessio Bonaldo, docente universitario, erede di una storica famiglia di pescatori, ricostruisce l’itinerario storico che va “Dalle vele al motore, dalle reti da pesca alle cozze:l’evoluzione della produzione ittica a Cervia. Una serie di interviste a protagonisti della marineria di ieri e di oggi a cura di Gastone Guerrini e di Renato Lombardi, riportano in primo piano personaggi come Cino Ricci, particolarmente legato a Cervia, i pescatori storici che narrano i loro ricordi della vita di marinai: Luciano Sartini, Tomaso Penso, Cosimo Acquafredda, Giancarlo Sartini, Romano Giambi, Bruno Penso. Fulvio Penso, protagonista del mondo musicale cevese, riporta l’esperienza della sua storica famiglia di pescatori.

Viene ricostruita la storia della Coop Pescatori Penso Lugi e della Coopertiva La Fenice.

Molte sono le interviste e gli articoli recuperati dal passato dedicati a personaggi di ieri scomparsi, ma il cui ricordo rimane vivo: Francesco Bonaldo, Enzo Bonaldo, Torino Fabbri e della moglie Teresa Lombardi (pescivendola da giovane), Enzo Penso, Orlando Pirini e Ivan Piraccini.

La cantieristica delle origini con i suoi storici protagonisti ha un ruolo di rilievo nella narrazione del libro,da Peppino Sartini ad Adriano De Cesari, precursori di questa attività. Altro grande protagonista della cantieristica è Domenico Fioravanti, maestro d’ascia come gli altri due precursori della cantieristica cervese, non più in vita. Fioravanti presenta un curriculum straordinario per la sua attività professionale ed ha dato un contributo importante per il recupero della barca storica Maria del 1949 di proprietà della famiglia di Renzo Benini, destinata all’abbandono, donata poi al Circolo Pescatori e restaurata dai volontari del circolo in passato impegnati in attività nautiche. Nel libro un rilievo particolare hanno i grandi eventi quali: Sposalizio del Mare, Marinata di Primavera, Rotta del Sale Cervia-Venezia, Sapore di sale, Borgomarina Vetrina di Romagna, Aperitivo coi Pescatori.

Il legame della storia marinara con il mondo della letteratura e della poesia è messo in evidenza con i brani di Grazia Deledda, Premio Nobel della Letteratura, cittadina onoraria di Cervia (1927), di Mario Luzi, grande poeta e cittadino onorario di Cervia nel 1999 e di Max David, giornalista e scrittore. Particolare è il legame con Giuseppe Palanti (1881-1946) il grande artista milanese ideatore di Milano Marittima, con il Piano regolatore del 1912 ispirato all’idea della “città giardino” . Palanti è stato anche il pittore delle vele e delle barche di Cervia, tanto che era chiamato “e’ nostar pitor” (il nostro pittore) dai pescatori cervesi.

Importante è la raccolta di scritti e di racconti sulla marineria cervese di Carlo Nava, lo scrittore e poeta ideatore del Monumento ai pescatori inaugurato nel 2013. Belle pagine di storia marinara sono quelle di Luciano Sartini, pescatore storico di Cervia e di Nino Tamburini, cultore delle tradizioni marinare e salinare di Cervia.

Il recupero delle immagini delle tradizionali “vele al terzo” della marineria cervese e romagnola, riconosciute “Patrimonio immateriale dell’umanità”, è oggetto di particolare approfondimento. Alcuni capitoli riguardano la storia delle barche tradizionali con le “vele al terzo” e le tavelle di ceramica collocate nelle case del Borgo Marina e in una sala del Circolo Pescatori. Sono riprodotte 60 vele appartenenti alle famiglie dei pescatori, che identificavano le famiglie di appartenenza, quando la propulsione delle barche era data dal vento, e non c’erano ancora i motori. A questo si legano le attività della Mariegola delle Romagne, delle barche a vela da lavoro della costa romagnola recuperate per la navigazione, con un ruolo di rilievo della Tenza di Cervia che è composta da una decina di barche d’epoca che partecipano alle manifestazioni rievocative del passato marinaro. Viene inoltre ricordato il centenario della barca storica Assunta (1925-2025), la prima barca ad avere un riconoscimento ministeriale di bene di particolare interesse storico.

Alcuni capitoli riportano le curiosità legate all’esposizione degli ex voto marinari, nella chiesa di Sant’Antonio di Padova di Cervia, al rapimento nel 1959 della delfina Lalla di Cesenatico, alla storia dei pirati e del pericolo da loro rappresentato per le coste romagnole nei secoli passati. Rivivono le storie della cuccagna sull’acqua, dei “Trapozal” i canterini e musicanti del Circolo Pescatori e del del traghetto. Importante è il capitolo dedicato ai lavori di ristrutturazione e di ammodernamento del Borgo Marina avviati dal 2017.

Un capitolo è dedicato del docu-film “Sapere di Mare”, realizzato dalla gestione del ristorante del Circolo Pescatori, fiore all’occhiello delle iniziative del Cinquantesimo del Circolo Pescatori.

Fiore all’occhiello della storia cervese è la nascita del Museo del Sale nel 2004, a coronamento della storia del Gruppo Culturale Civiltà Salinara, costituito ufficialmente nel 1990.

Un capitolo particolare riguarda il rapporto di Cervia con Chioggia, la città veneta da cui discende buona parte della marineria cervese. Vengono rievocati i rapporti recenti che consolidano il “Patto di amicizia” tra le due città, favorito da personaggi straordinari come Luciano Boscolo Cucco.

E a proposito delle radici della marineria cervese Fiorenzo Farabegoli ci porta a scoprire i segreti della genealogia delle famiglie dei pescatori cervesi.

L’opera si chiude con un ricordo di Silvano Rovida, presidente del Circolo Pescatori dal 2009 al 2023 (l’anno della sua scomparsa). “Un mare che unisce, storia, tradizioni e gastronomia” è il motto che l’ha ispirato nelle sue attività, con le quali Silvano ha dato un contributo determinante a far crescere il prestigio dall’associazione.

Scheda informativa a cura di Renato Lombardi 22 luglio 2025

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