Cervia, caso Missiroli: la Procura chiede nuovamente il carcere, ma il Riesame si riserva la decisione

Il 12 gennaio, il Riesame di Bologna s'è riservato la decisione in merito al ricorso presentato dalla Procura di Ravenna che, per la seconda volta, ha chiesto il carcere per Mattia Missiroli, ex sindaco di Cervia. Entro la settimana si dovrebbe sapere qualcosa. Indagato dallo scorso 5 dicembre per maltrattamenti sulla moglie e dimessosi la sera del 23 dicembre, l'ex primo cittadino di Cervia ha sempre respinto le accuse. La Procura aveva subito chiesto il carcere per il 44enne, ma il gip Janos Barlotti aveva respinto la richiesta perchè si trattava di "sporadici episodi di violenza" inoltre, l’ex sindaco si era allontanato dall’abitazione familiare di sua spontanea volontà. Per gli inquirenti, invece, gli episodi di violenza sarebbero perdurati per tutto l’arco temporale del matrimonio della coppia, cioè dal 2009 fino a dicembre 2025. Il 5 dicembre la moglie di Missiroli si era presentata al Pronto soccorso di Ravenna per farsi medicare alcune lesioni a un braccio, giudicate guaribili in sette giorni. Ai sanitari aveva spiegato di essersi fatta male scivolando e cadendo per terra. I medici, seguendo le indicazioni del codice rosso, vevano però avvisato la polizia, e così la Squadra Volante era arrivata sul posto per raccogliere una prima deposizione. In Questura la donna aveva raccontato alcuni episodi avvenuti durante il periodo del matrimonio, e poi si era ripresentata spontaneamente una seconda volta fornendo alcuni materiali, tra cui una foto di un labbro spaccato e due video realizzati con il telefono. Nel 2020 i carabinieri erano intervenuti per una lite domestica in corso tra i due. I militari avevano segnalato i fatti alla Procura che aveva aperto un fascicolo, poi archiviato, dopo la denuncia della donna. Stando ai racconti di lei, però, ci sarebbero stati tanti altri episodi di violenza riferiti anche agli anni precedenti, il più datato risalirebbe al 2009. Missiroli ha negato ogni accusa attraverso il suo legale: «Il mio assistito respinge fermamente accuse tanto gravi e infamanti- ha detto l'avvocato Ermanno Cicognani. In 16 anni di matrimonio, con due figli, mai ha avuto comportamenti violenti nei confronti di sua moglie. Da tutti è indicato come un padre esemplare».