Bologna, successo per l’Osteria dalla Zabariona premiata a Slow Wine Fair per l’ottimo rapporto qualità-prezzo

Riccardo Isola - L’Osteria dalla Zabariona continua a raccogliere riconoscimenti e a consolidare una reputazione che ha superato i confini locali. Alla Slow Wine Fair organizzata da Slow Food è arrivato, infatti, un nuovo attestato. La carta dei vini del locale ravennate è stata premiata per l’ottimo rapporto qualità-prezzo. Un riconoscimento che conferma un percorso costruito nel tempo e segnalato a livello nazionale dalle guide. L’osteria ravennate, infatti, negli ultimi anni è più volte salita agli onori della critica grazie alle valutazioni della Guida Slow Food Osterie d’Italia, e non solo, diventando uno degli indirizzi più interessanti, finalmente anche a Ravenna, per chi cerca una cucina autentica, territoriale, di memoria e succulente accompagnata da una selezione enologica attenta e ragionata. Dietro alla carta dei vini premiata non c’è una costruzione di facciata, «ma un lavoro quotidiano fatto di ricerca e relazione diretta con i produttori. Chilometri percorsi, degustazioni, incontri e visite in cantina – commenta l’oste e proprietario Andrea Rondinelli -. Un metodo che punta a valorizzare vignaioli coerenti e bottiglie capaci di raccontare territori, mantenendo però un’attenzione concreta all’accessibilità per il cliente». È proprio questo equilibrio, qualità, identità e prezzi corretti ad aver convinto gli osservatori di Slow Food. Un approccio che mette al centro sia chi il vino lo produce sia chi lo beve, nel solco di una filosofia che privilegia sostanza, curiosità e studio continuo. Della serie il «Buono, Pulito e Giusto» fattosi concretezza. Il premio per lo stesso Rondinelli «viene ovviamente condiviso idealmente con i vignaioli presenti in carta e con i tanti clienti che, ogni giorno, scelgono di sedersi ai tavoli della Zabariona fidandosi delle nostre proposte». Intanto, dopo gli apprezzamenti già arrivati negli anni scorsi, tra gli addetti ai lavori serpeggia anche una piccola attesa. Precisamente quella riferita alla prossima edizione della guida. L’obiettivo, nemmeno troppo nascosto, è infatti la Chiocciola nella Guida Slow Food Osterie d’Italia. Un riconoscimento che rappresenterebbe il coronamento naturale di un percorso fatto, passo dopo passo, calice dopo calice. Soprattutto rappresenterebbe un palese e incomprensibile torto non farlo…