Basket B Nazionale, l'OraSì Ravenna e il primo incrocio con la Mens Sana: al De Andrè si scontrano due mondi diversi

Agostino Galegati
Come l’anno scorso, l’OraSì comincia nel migliore dei modi centrando una vittoria esterna, sul campo della senese Chiusi, come viatico per un appuntamento storico, domenica pomeriggio al De André (il Costa è sottoposto a lavori di rifacimento dell’impianto luci) contro la nobile decaduta e proprio senese Mens Sana. Citando il titolo di un film di fantascienza anni ‘50, sfogliando la storia dei due sodalizi è proprio «Quando i mondi si scontrano». Innanzitutto è da sottolineare la data della prima fondazione, il 1934 per i toscani e 1970 per i romagnoli da una costola della storica Robur, partendo dalla Promozione con la denominazione Cestistica Ravenna. Per trovare la prima promozione importante occorre aspettare la stagione 1982-1993 con l’approdo in C1 e il 1986-1987 con quella in B2 e nel maggio del 1989 quella in B1. Nell’anno di esordio nella nuova categoria (1989-1090) Ravenna finisce al sesto posto. L’anno seguente si salva a stento. La stagione 1991-1992 termina con la retrocessione in B2. In estate Piersante Manetti, in conflitto con la città di Ravenna, decide di trasferire tutta l’attività a Cervia ed acquista i diritti sportivi di B1 d’Eccellenza da Montichiari. Manetti disputa la B1 1993-1994 con lo sponsor Menestrello e conquista la promozione in A2. Ma l’imprenditore ravennate nel 1994 si trasferisce ancora, stavolta a Modena, cedendo anche la proprietà. Ha così termine l’esperienza di Manetti come dirigente sportivo. Il Basket Ravenna riparte dal campionato di Promozione. Gioca le partite casalinghe nella palestra dell’Istituto tecnico per geometri Morigia. La risalita è costante: nel giugno 2000 sale in C1 e torna in B al termine della stagione 2003-2004 sotto la guida di Adolfo Marisi e con ben due suoi figli nel roster e nel novembre del 2005 la proprietà passa da Antonio Tassini a Roberto Vianello, per un ventennio patron della Piero Manetti. Il punto più alto della storia recente arriva al termine della stagione 2012-2013 quando Ravenna centra l’accoppiata promozione in DnA (poi ribattezzata A2 Silver, con gli stranieri) e la coppa DnB. I romagnoli restano in A2 fino alla stagione 2022-2023 quando, dopo un campionato caratterizzato anche dalla decurtazione di 4 punti per l’estromissione di Ferrara, tornano in B dove ora stanno disputando la quarta stagione consecutiva. Ben diverso, si diceva, il curriculum dei biancoverdi, che già nella stagione 1958-1959 ottengono la prima promozione in serie A prima di una doppia retrocessione che porta la squadra in C sei anni dopo. La serie A torna al termine della stagione 1972-1973, perduta con una doppia retrocessione al termine del campionato 1985-1986. Siena e Ravenna hanno «rischiato» di incontrarsi nel 1990-1991 ma tra il 1989 e il 1991 Siena fa il doppio salto dalla B Eccellenza alla A1. Per un ventennio, dal 1994 al 2014, la Mens Sana è protagonista in Italia e in Europa. Il primo titolo del palmares arriva nella stagione 2001-2002 con la Coppa Saporta, mentre nel 2003-2004, quando Ravenna veniva promossa in B2, Siena vince il primo scudetto, arrivando quarta in Eurolega, e l’anno successivo la prima Supercoppa. Il secondo scudetto arriva nel 2006-2007, l’anno dopo ecco l’accoppiata Supercoppa-scudetto, nel 2008-2009 il «tripletino» Scudetto-Coppa Italia e Supercoppa, exploit ripetuto con continuità fino al 2011-2012 quando campionato e Coppa vengono revocati con l’ultimo titolo, poi la Coppa 2012-2013 viene anch’essa revocata prima dell’esclusione al termine della stagione successiva. Ma Siena viene ammessa in Serie B quando Ravenna si trova per la prima volta al piano di sopra rispetto ai toscani, per poi tornare in A2 al primo tentativo, con i senesi che giocheranno sempre nel girone Ovest e Ravenna a Est. Nell’agosto 2019 altra esclusione, questa volta con ripartenza dalla Promozione e con tre promozioni in sette anni ora Siena è tornata in B Nazionale, dove all’esordio ha piegato, non senza difficoltà, Lucca 83-81 grazie alla rimonta nell’ultimo quarto grazie ai 48 punti in coppia di Battistini, ex Virtus Roma, e Jarvi.