Basket B Nazionale, l'energia di Romeo per risollevare l’OraSì: «Ravenna merita di conquistare la salvezza»

Romagna | 04 Aprile 2026 Sport
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Agostino Galegati
Quarrata, come Pesaro qualche settimana fa, si è confermata bestia nera dell’OraSì Ravenna che, pur recuperando capitan Dron (ma su Naoni è calata la spada di Damocle della fine anticipata della stagione e di una possibile operazione in vista) e con il nuovo acquisto Gabriele Romeo in campo, non è riuscita a frenare la caduta libera che ormai dura da 7 partite, o addirittura 8 se si considerano le ultime 9 giornate disputate. Ora la classifica è diventata veramente preoccupante, anche alla luce di tanti (troppi) fattori che non stanno girando dalla parte della formazione di Auletta. Sono ancora sette le squadre invischiate nella lotta per evitare i cinque posti che costano la retrocessione diretta (l’ultima del girone) e i play-out inizialmente a incrocio con l’altro girone. Ravenna e Nocera guidano il gruppo a quota 22 e sarebbero salve e ferme nella seconda fase, a seguire Quarrata salita a quota 20 ma con una partita in più, con il 2-0 su Ravenna, poi il trio Pesaro-Fabriano-Ferrara con cui Ravenna paga il 2-0 sui pesaresi, 1-1 con Fabriano e 1-0 con Ferrara in attesa del turno infrasettimanale del 15 aprile. Una situazione-classifica delicatissima con le speranze legate a una settimana in più di lavoro con la squadra del romano Romeo in attesa dell’arrivo della romana Luiss sabato sera alle 20.30 al Costa.
Romeo, lei è il volto nuovo dell’OraSi. Si presenti come giocatore in campo e fuori dal campo.
«Sono un giocatore intenso in attacco e in difesa, amo attaccare il canestro e cercare i compagni, mi piace giocare pick ‘n roll per creare vantaggi e mettere tutti in ritmo».
Viene da un infortunio pesante per un atleta ed è tornato a una gara ufficiale dopo quasi un anno. Quanto è stato pesante non giocare? Come è andato il recupero? Ha provato emozioni particolari domenica pomeriggio?
«Stare lontano dal basket giocato è stata una sofferenza, quando fai questo lavoro da sempre e di colpo ti ritrovi a non poterlo fare cambia la tua vita e non è semplice cambiare tutte le proprie abitudine e ritrovare le sensazioni che ti da il basket che sono uniche. Il recupero è stato lungo e faticoso, dopo l’operazione ho dovuto portare un tutore e le stampelle per 2 mesi e in parallelo fare un percorso di fisioterapia e riabilitazione per insegnare al mio piede a camminare di nuovo e poi a correre, è un lavoro fisico e mentale molto duro che fai giorno dopo giorno. Domenica per me è stata una boccata d’aria, è come se in questi mesi fossi stato in apnea, molti ad agosto mi dicevano che la mia stagione era finita quindi per me essere in campo è una soddisfazione che premia tutti i sacrifici fatti».
Il suo è stato un trasferimento per rinforzare un organico in lotta per la salvezza, in un ruolo delicato. Cosa pensa di poter dare alla squadra?
«Credo di poter portare alla squadra sicuramente tutta la mia esperienza e positività che sono sicuro di trasmettere con la voglia di essere in campo e la mia personalità, credo di poter dare un po’ di equilibrio in attacco senza rovinare le buone dinamiche che hanno i ragazzi e spero di semplificare il lavoro per i miei compagni trovando il modo di metterli in ritmo».
Conosceva già qualcuno dei nuovi compagni o qualche futuro avversario?
«Conoscevo qualcuno dei miei compagni dato che ci siamo incontrati sui campi negli anni passati, come Cena, Paolin e Morena. Conosco parecchi giocatori delle squadre che andremo ad incontrare, con qualcuno ho giocato insieme nelle scorse stagioni mentre con altri ci gioco contro da molti anni».
Quali sono gli obiettivi personali e di squadra?
«Il mio obiettivo personale è stare sempre meglio fisicamente, in modo da poter aiutare la squadra sempre di più, mentre quello collettivo è sicuramente centrare la salvezza e, se riusciremo, proveremo a lottare per arrivare ad un play in».
Ha già pensato al suo numero di maglia? Ha un significato particolare?
«Il numero che ho scelto è il 99, ho sempre cercato di giocare col 9, è successo in passato di non poterlo scegliere quindi l’ho raddoppiato e mi piace quindi l’ho scelto anche ora».
Sabato da romano affronta una romana. Emozioni particolari?
«Ho affrontato la Luiss molte volte, la cosa principale è che questa, come tutte le partite rimanenti, è una partita fondamentale e il nostro obiettivo è vincere e sono focalizzato su questo».
Un messaggio ai suoi nuovi tifosi?
«Ai tifosi voglio dire che sono carico e contento di essere qui e non vedo l’ora di giocare in casa davanti al nostro pubblico, spero che siano in tanti per sostenerci in questo finale di stagione».
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