Basket B Nazionale, dalle novità Avellino e Mens Sana alla favorita Roma: quante trappole sulla strada di Tema Sinergie Faenza e OraSì Ravenna

Romagna | 31 Luglio 2026 Sport
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Valerio Roila
Cancellate i derby-day dal calendario: il destino della palla a spicchi faentina e ravennate volge solo a Mezzogiorno. La decisione della Fip ha ridisegnato la geografia della Serie B e le due squadre della nostra provincia sono state nuovamente catapultate nel girone meridionale, dopo aver per qualche settimana accarezzato l’idea del posizionamento a Nord. Il sentore che la Federazione potesse bocciare la linea della Lnp (Lega di A2 e B) era nell’aria: i regolamenti di quest’ultima prevedono infatti che chi rileva il titolo di un club rinunciatario o trasferito - come Brescia che ha acquisito il titolo di Nocera Inferiore e la ripescata Reggio Calabria in luogo della scomparsa Jesi - debba subentrarne anche nell’ubicazione geografica; pertanto, le due «new entry» sarebbero state destinate al girone B. 
I vertici federali hanno però preferito azzerare i problemi logistici per la piazza bresciana, tutelando una tifoseria ferita dalla recente perdita della Serie A, ridefinendo i confini dei raggruppamenti. Non presa in considerazione l’ipotesi di dirottare le due venete a Sud, che avrebbe evitato l’isolamento con il resto della regione di Faenza e Ravenna, è toccato a queste ultime farne le spese, rinunciando così alle sfide di campanile con Fiorenzuola, Piacenza, Ferrara e, soprattutto, Andrea Costa Imola. Non tutti i mali vengono per nuocere: se non altro si risparmieranno i disagi dei tre voli in Sicilia (come sempre aggregata al Nord su richiesta delle stesse isolane, per via dei migliori collegamenti aerei), e guadagneranno il fascino della sfida ad alcune piazze storiche. 
Tra le quali spicca la Virtus Roma, elefante nella cristalleria già affrontata nella scorsa stagione, nella quale ha visto sfumare la promozione nello spietato spareggio finale, e grande favorita d’obbligo di quella entrante. Assieme alla Capitale altri sodalizi riemersi dalle ceneri, dopo anni di trionfi in massima categoria e di tonfi nella minima economia, veri monumenti del basket come le neopromosse Mens Sana Siena e Scandone Avellino, che Tema Sinergie e OraSì incroceranno per la prima volta (Ravenna ha militato in A2 con i toscani e Faenza in B coi campani, ma senza mai scontrarsi, essendo inserite in gironi differenti). 
Nell’affollato lotto alle pretendenti alla gloria ci saranno le ambiziose toscane Pielle Livorno e Fabo Herons Montecatini, per non parlare della sanguigna Roseto appena retrocessa dalla A2. Pronte a stupire, unendo come sempre nozze e fichi secchi, le velenose San Severo e Luiss Roma; riproverà la scalata anche Latina, e attenzione alla nuova veste della Psa, che cambia ancora sede sociale e scommette sul brand «Napoli Est». Sono note le trappole ormai classiche di Fabriano, Chiusi e Piombino: campi difficili, avversarie attrezzate ed orgogliose, senza la pressione di dover primeggiare. Attenzione poi alle mine vaganti al secondo anno di categoria: Quarrata e Loreto Pesaro, smaltite le vertigini dell’esordio e reduci da salvezze insperate, puntano a prender gusto per i giri in giostra, provando ad essere qualcosa in più di semplici comparse. Novità assoluta per entrambe sarà invece Lucca, che si riaffaccia al palcoscenico del terzo torneo nazionale dopo anni di assenza. Tanta carne al fuoco, dunque, per un campionato che prenderà il via nell’ultimo weekend di settembre. 
La regular season calerà il sipario il 25 aprile: la formula di play-off, play-in e play-out non è mutata, ma cambiano i pass per la gloria, scendendo da tre a due, eliminando lo spareggio tra le perdenti dei due tabelloni. Favoritissima nell’altro girone: Brescia. Resta infine aperta una grana giudiziaria: la Virtus Imola, contestando l’interpretazione dei criteri di ripescaggio, che hanno favorito Reggio Calabria invece dei gialloneri, ha inoltrato un ricorso che è stato rigettato, ma la decisione è stata impugnata dalla società. 
Fosse riammessa in B, lo sarebbe in sovrannumero, con un girone dispari (da 19): con ogni probabilità il Nord, mentre quello di Faenza e Ravenna resterebbe a 18.
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