Arriva la primavera, attenzione alle zecche

Con l’arrivo dei primi giorni di sole, inizia la stagione del pelo volante. Chi vive con un cane lo sa bene: in questo periodo il vecchio mantello, che ha fatto il suo dovere durante l’inverno, comincia a salutare divani, vestiti, tappeti e ogni angolo possibile della casa. «È il momento delle spazzolature- spiegano i volontari del Rifugio del cane faentino gestito da Enpa Faenza- utili per accompagnare la caduta del pelo vecchio e aiutare la ricrescita di quello nuovo, più leggero e adatto alla bella stagione. I nostri amici pelosi cambiano così, con naturalezza: lasciano andare quello che non serve più e fanno spazio al nuovo». Primavera è anche tempo di lunghe passeggiate all’aperto, ma in questa stagione non basta godersi il verde. «Serve anche un controllo fatto bene, perché le zecche possono attaccarsi al cane, ma anche a noi. Se il cane è protetto con un buon antiparassitario consigliato dal veterinario, è più difficile che le zecche riescano ad attaccarsi, ma può comunque trasportarle nel pelo. Per questo una bella spazzolata e un controllo attento di cuccia, copertine e zone dove si sdraia sono sempre una buona idea. Per quanto riguarda le persone, appena rientrati è bene controllare i vestiti, soprattutto i pantaloni, fare una doccia e osservare con attenzione tutto il corpo, magari aiutandosi con uno specchio (o un\a amante) nelle zone più scomode. Guardate bene l’inguine, la vita, l’ombelico e dietro le ginocchia e se vi siete sdraiati sul prato anche l’attaccatura dei capelli, dietro le orecchie e le ascelle.
Se una zecca resta attaccata, prima la si trova e meglio è. Nei giorni successivi fate attenzione a eventuali arrossamenti che si allargano, febbre, mal di testa o dolori insoliti, perché in quel caso è il momento di sentire il medico».