Appennino, quattro domeniche, dal 4 al 25 ottobre, per celebrare l’Igp dei marroni a Marradi e non solo

Riccardo Isola - L’autunno sull’Appennino comincia dal bosco e dal suo frutto più identitario. A Marradi, nell’Alto Mugello, il calendario delle sagre dedicate a castagne e marroni prende il via domenica 4 ottobre con la Mostra Mercato del Marron Buono di Marradi, conosciuta storicamente anche come Sagra delle Castagne. L’appuntamento tornerà poi l’11, il 18 e il 25 ottobre, accompagnando per tutto il mese la stagione del marrone e trasformando il centro storico del paese in una grande festa dedicata ai sapori e alle tradizioni della montagna. Protagonista è il Marron Buono Igp del Mugello, frutto che racconta un paesaggio, una cultura agricola e un’economia costruita nei secoli attorno ai castagneti. Le vie del borgo ospiteranno stand gastronomici e bancarelle con castagne fresche, marroni e caldarroste, i «bruciati» della tradizione locale, insieme a dolci e specialità preparate a partire dal frutto del bosco. A completare l’offerta saranno il mercatino dell’artigianato, i prodotti del sottobosco e le iniziative di animazione, con musica itinerante, artisti di strada e appuntamenti dedicati alle famiglie. Marradi rappresenta così la prima tappa di un itinerario autunnale che attraversa l’Appennino tosco-romagnolo seguendo il filo della castagna. Un patrimonio che cambia nome e interpretazione a seconda dei territori, ma conserva ovunque lo stesso legame con i castagneti, con le economie rurali e con una cucina nata dalla necessità di valorizzare ciò che la montagna offriva. Il viaggio prosegue infatti nell’Appennino imolese con la Sagra del Marrone IGP di Castel del Rio, in programma l’11, 18 e 25 ottobre e il primo novembre. Più a est, Casola Valsenio unirà il marrone alla biodiversità rurale con la Festa dei Frutti Dimenticati e del Marrone, il 10-11 e 17-18 ottobre. Nel Forlivese saranno invece Premilcuore, l’11 e 18 ottobre, e Alfero di Verghereto, il 18 e 25, a riportare in piazza caldarroste e prodotti della tradizione appenninica. Anche la Valmarecchia avrà il suo appuntamento con la Fiera delle Castagne di Talamello, domenica 18 ottobre, mentre Montefiore Conca proporrà la sua Sagra della Castagna nelle tre domeniche dell’11, 18 e 25 ottobre. Un calendario diffuso che restituisce all’autunno una geografia del gusto fatta di borghi, boschi e prodotti identitari. La castagna, del resto, non è soltanto un ingrediente. Per generazioni ha rappresentato una risorsa essenziale per le comunità montane, una fonte alimentare e un elemento dell’economia rurale. Oggi torna protagonista delle feste di paese in una veste diversa, diventando anche strumento di valorizzazione del paesaggio e di promozione turistica. Da Marradi parte dunque un percorso che attraversa le due anime dell’Appennino, quella toscana e quella romagnola, accomunate dalla cultura del castagneto. Un autunno da vivere tra caldarroste fumanti, dolci tradizionali, mercati, cammini e borghi, seguendo il profumo che arriva dai boschi quando la stagione cambia passo.