A Ravenna c'è il festival «Deportibus»: dalla riforma dei porti alla transizione energetica, dall’innovazione tecnologica agli scenari di guerra

La nuova centralità geopolitica del Mediterraneo, il ruolo dei porti nella sicurezza nazionale ed europea, l’integrazione tra infrastrutture, logistica e sistema produttivo, la transizione energetica, l’innovazione tecnologica, l’intelligenza artificiale applicata alle infrastrutture, il rapporto tra porti, città e territori, il turismo crocieristico e le nuove competenze del lavoro portuale. Sono solo alcuni dei temi che verranno affrontati e discussi da istituzioni, esperti, professionisti e associazioni di categoria in occasione di «Deportibus – Il Festival dei porti che collegano il mondo», il primo evento internazionale interamente dedicato ai grandi temi della portualità, che ha scelto Ravenna per la sua seconda edizione e che si terrà, dal 21 al 23 maggio prossimi, nella città diventata da poco la prima Capitale italiana del Mare. Tutte le informazioni e il programma completo sono disponibili su deportibus.it
LE SFIDE PRINCIPALI
«Deportibus» - promosso dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro-settentrionale in collaborazione con Regione Emilia-Romagna, Provincia di Ravenna, Comune di Ravenna e organizzato da Italian Blue Growth - sarà anche il primo vero spazio di confronto sulla bozza del disegno di legge di riforma del sistema portuale che, proprio in questi giorni, ha avuto il via libera della Ragioneria di Stato e approda alle Camere per avviare il confronto politico sulla revisione della governance e dell’organizzazione dei porti. Al Festival se ne parlerà in una tavola rotonda dedicata con il Vice Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi. Nell’arco delle tre giornate, il Festival ospiterà oltre 30 appuntamenti tra tavole rotonde, conferenze, interviste, incontri, momenti di co-working, spettacoli e presentazioni di libri, dedicati a questioni decisive per il futuro del settore. Per l’occasione, Ravenna, il suo porto e la Darsena, insieme ad alcuni dei luoghi più significativi della città, si trasformeranno in un laboratorio diffuso di idee, relazioni e visioni. Il programma si articola in due macro-aree tematiche. La prima, «Connessioni», sarà dedicata al confronto tecnico, politico e istituzionale: uno spazio pensato per approfondire strategie, innovazione, portualità e sviluppo territoriale attraverso il contributo di esperti, amministratori, imprese e ricercatori. La seconda, «Impronte», rappresenterà invece la dimensione più divulgativa e accessibile del Festival, con incontri, talk, visite guidate, dimostrazioni e performance pensati per raccontare a un pubblico ampio i temi del mare, dei porti, dell’ambiente, del lavoro e dell’innovazione.
CONNESSIONI
Per Deportibus a Ravenna sono attesi una decina di rappresentanti delle istituzioni, tra ministri e componenti del governo, italiani ed esteri; amministratori delegati e imprenditori che ricoprono ruoli apicali nelle principali aziende nazionali e internazionali; i vertici dei principali Corpi militari nazionali, Presidenti delle AdSP; Direttori Marittimi e i rappresentanti delle maggiori associazioni di categoria sul tema. In questo contesto, Deportibus si propone come un appuntamento di rilievo nazionale e internazionale, capace di offrire uno spazio qualificato di confronto tra decisori pubblici, imprese, operatori, studiosi e cittadini sui temi centrali dell’agenda contemporanea. Le tavole rotonde e gli interventi in programma metteranno a confronto istituzioni locali e nazionali, autorità portuali, imprese, associazioni di categoria, mondo accademico e operatori del settore, con l’obiettivo di delineare una visione condivisa sul ruolo dei porti come infrastrutture strategiche per la competitività del Paese, lo sviluppo dei territori e il posizionamento dell’Italia nelle grandi rotte marittime internazionali. In particolare, il primo giorno, giovedì 21 maggio, sarà dedicato al tema del ruolo del Mediterraneo nell’attuale scenario geopolitico, il secondo, come anticipato in apertura, al grande tema della riforma dei porti e la mattina del terzo giorno gli incontri istituzionali saranno incentrati sulla Blue Economy. Tra i focus previsti, figurano anche i progetti energetici e ambientali legati al porto di Ravenna, la decarbonizzazione dei sistemi portuali, le politiche di destinazione per il traffico crocieristico, la sicurezza del Mediterraneo, l’intermodalità mare-terra e il contributo della logistica alla competitività del Made in Italy.
«IMPRONTE» CULTURALI NEL WEEKEND
Visite guidate, mostre, laboratori, spettacoli, incontri, attività legate al mare e alla cultura nautica: Deportibus «collega» e connette spazi, esperienze, persone di ogni età, un pubblico anche di non addetti ai lavori, bambini, giovani e famiglie, proponendo un programma culturale che si sviluppa in diversi luoghi simbolici di Ravenna e Marina di Ravenna con un finale di grande effetto. Sabato 23 maggio alle ore 22 la Darsena di Ravenna ospiterà infatti uno spettacolo suggestivo che unisce tecnologia, musica e tradizione: una coreografia di droni luminosi accompagnata da spettacolari fuochi d’artificio e dall’esibizione dal vivo dell’Orchestra La Corelli diretta dal Maestro Jacopo Rivani. L’evento offrirà al pubblico un’esperienza immersiva e coinvolgente, in cui luci, colori e musica si fonderanno in una scenografia a cielo aperto pensata per emozionare cittadini e visitatori di tutte le età. Tra i protagonisti più attesi della parte culturale Olen Cesari, l’artista considerato da Lucio Dalla ‘il genio del violino’. A Deportibus Olen si esibirà venerdì 22 maggio alle ore 22 al teatro Alighieri con la sua International Clandestine Orchestra. Durante la tre-giorni il Mar - Museo d’Arte della città di Ravenna offre visite al museo e alla Collezione dei Mosaici Contemporanei oltre che laboratori di mosaico a cura di Fondazione RavennAntica. La Biblioteca Classense propone «Ricordi del porto di Ravenna. La Darsena di città tra Ottocento e Novecento» e visite guidate alla biblioteca e alle sale monumentali. Una piccola ma significativa esposizione di fotografie conservate all’interno dell’archivio del celebre storico dell’arte ravennate Corrado Ricci, uno dei primi a costituire una fototeca come strumento professionale di studio. Anche il Museo Nazionale delle Attività Subacquee apre le sue porte con visite guidate alla mostra fotografica dedicata al «Relitto del Paguro». Le immagini della mostra fotografica sono state realizzate sul relitto della piattaforma «Paguro», oggi riconosciuto come Sito di Interesse Comunitario e area a tutela biologica. Il relitto, situato a circa 12 miglia dalla costa, è affondato nel 1965 a seguito di un incendio. Gli scatti sono stati realizzati a partire dalla fine degli anni Novanta fino ad oggi.