Ravenna, Rocca Brancaleone, gli imprenditori: "Ora si proceda con fontana e punto ristoro"

Ravenna | 14 Febbraio 2020 Cronaca
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«Il parere da “vicini di casa” è che siamo stra-contenti: se si mette una struttura dalle grandi potenzialità come la Rocca in grado di essere sfruttata tutto l’anno con spettacoli di ancora maggiore pregio non possiamo che esultare». A parlare del nuovo progetto che rivoluzionerà l'area (vedi box sotto) è Jacopo Mutti, che insieme a Marco Luongo quasi un anno fa avviato il bar della Rocca (i due, insieme, si occupano anche del bar Ristretto e del ristorante Akami in Darsena, ndr). «Premesso che stiamo parlando ancora di un’idea e non di un progetto definitivo - osservano Luongo e Mutti - vedere Comune e Soprintendenza che collaborano è la dimostrazione di una bellissima comunanza di intenti. E’ bello pensare che il progetto riporterà in vita la struttura originale, leggera, fatta di maglie di rete. L’arce verrà valorizzata ancora di più di come è adesso, rispettando la ricostruzione storica senza però voler essere di forte impatto strutturale». Il prossimo 21 marzo sarà quasi un anno da quando Mutti e Luongo hanno tagliato il nastro della nuova avventura all’interno della Rocca, che hanno contribuito ad animare insieme agli altri soggetti (Cooperativa San Vitale e Villaggio Globale) con cui hanno composto l’ati che si è aggiudicata il bando per la gestione indetto dal Comune. «In un anno siamo stati chiusi due giorni, ora siamo aperti a pranzo e cena sette giorni su sette: da fuori forse non si vede, ma sono tanti gli sforzi che si fanno per tenere disponibile la Rocca. Con Villaggio Globale e Cooperativa San Vitale la collaborazione era scontata, mentre Amata Bracaleone è stata una bella scoperta. Siamo contenti anche perché il fatto che nelle vicinanze abbia aperto un locale come Fred (ristorante in circonvallazione alla Rotonda dei Goti, ndr) è un bell’indizio di un’area che sta prendendo valore. Ora tocca alle attività come le nostre far sapere che la zona della Rocca esiste. D’inverno è impegnativo, ma non tornerei indietro neanche per un istante».

IN PRIMAVERA I LAVORI PER IL RISTORANTE
A breve, entro la prossima primavera, partiranno i lavori per ingrandire il punto ristoro nell’area attualmente occupata dal gazebo. Questo intervento permetterà di ampliare il servizio di ristorazione garantendo un menù completo che andrà dall’antipasto al dolce. «In questi mesi - raccontano Mutti e Luongo - il bar è sempre stato aperto e questo ha permesso di avere, all’interno del parco, un rifugio caldo. Per noi gestire la Rocca significa aiutare un quartiere a ritrovarsi e a rinascere. Il primo anno è stato impegnativo, ma l’obiettivo è quello di far funzionare un intero sistema».


«L’AMATA BRANCALEONE»
«Ho letto molte critiche sul nuovo progetto, ma personalmente lo ritengo avveneristico e impattante: la storia è piena di monumenti criticati che poi sono diventati veri e propri simboli, uno su tutti la Torre Eiffel. Mi auguro che per Ravenna avvenga lo stesso con quello che sarà il nuovo volto della Rocca».
A parlare è Rita Rambelli, anima de L’Amata Brancaleone - gruppo che da anni si occupa della rigenerazione dell’area - che sogna di tornare ai fasti degli anni ‘70. «Io c’ero e ricordo bene com’era - osserva Rambelli, che spiega -: era come diventerà grazie al nuovo progetto, che prevede 1.200 posti a sedere. Negli anni vennero personaggi quali Carla Fracci, Katia Ricciarelli, si organizzarono tantissimi eventi di alto livello che col tempo, anche a causa di cedimenti strutturali, sono purtroppo venuti meno». In attesa, quindi, di nuovi spettacoli da affiancare alla programmazione cinematografica, che verrà mantenuta, Rambelli ricorda i prossimi progetti dell’associazione.

CONCORSO PER LE SCUOLE
«Il 31 marzo scadrà il concorso in memoria di Enrico Liverani che coinvolge sei scuole medie sulle otto presenti in città per un totale di 250 alunni: abbiamo chiesto loro di raccontarci le avventure di Ser Brancaleone, nuovo eroe senza macchia e senza paura che caratterizzerà la Rocca. Se i racconti saranno validi pensiamo inoltre di ricavarne un libro per bambini. Il vincitore verrà proclamato entro la fine della scuola e la premiazione avverrà il 20 settembre in concomitanza con l’ormai tradizionale Festa medievale».

FONTANA IN PRIMO PIANO
In questi giorni si decideranno inoltre le sorti della fontana, che gli attuali gestori vorrebbero trasformare in un’ attività di gioco. «A noi sarebbe piaciuto restaurarla, ma la caduta delle foglie rende difficoltosa la gestione degli scarichi - prosegue la referente -. E’ comunque in programma un incontro con l’assessore Gianandrea Baroncini per capire come poter intervenire. Sempre nell’ottica del ripristino, puntiamo al recupero della torre della ghiacciaia, (ultima in fondo a sinistra lungo la ferrovia) e stiamo aspettando la fine del restauro delle mura per potervi accedere e valutare quali interventi mettere in campo». Il prossimo 2 giugno, infine, ricorrerà il cinquantesimo anniversario dell’inaugurazione della Rocca come parco pubblico e l’Amata sta organizzando le idee per festeggiare al meglio la ricorrenza.


ECCO COME SARA' LA ROCCA, PRIMI INTERVENTI GIA' DAL 2021
Il  nuovo progetto della Rocca Brancaleone, con il restauro conservativo delle mura dell’arce (lo spazio che attualmente ospita l’arena cinematografica) e l’intervento di reintegrazione dei torrioni e dei camminamenti - che attraverso una struttura reticolare suggerirà visivamente la forma perduta della Rocca - consentirà l’accesso alle parti superiori che potranno così essere visitate. La struttura metallica, che sarà reversibile e avrà geometrie stilizzate, si collegherà ad una copertura a velario che coprirà lo spazio sottostante, passato dagli attuali 300 posti a sedere a quasi 1.500. Gli interventi saranno suddivisi in quattro lotti: il primo riguarda il restauro conservativo dello spazio che ospita l’arena; il secondo, la riqualificazione del parco interno della cittadella ed il verde circostante; il terzo, la realizzazione della struttura metallica reticolare a reintegrazione delle volumetrie demolite nella parte alta dell’arce alla fine del XVIII secolo e della struttura mobile di copertura a velario sulla parte dedicata agli spettacoli; il quarto, la sistemazione dell’area sterrata esterna a Nord e della rampa di accesso. L’obiettivo e la previsione sono quelli di realizzare i primi due lotti entro la fine del 2021; il quarto e la prima parte del terzo entro la fine del 2022; la copertura mobile entro la fine del 2023.
 
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