Firmato il protocollo d'intesa sul Nodo di Bologna. L'accordo, sottolinea una nota del Mit, suggella un anno di lavoro tra Ministero, Regione Emila Romagna, città di Bologna e Aspi "e va a sbloccare un'opera attesa da oltre 30 anni da tutto il territorio". Presenti all'incontro, oltre al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, anche il Presidente della Regione Emilia-Romagna Michele De Pascale, il Sindaco di Bologna Matteo Lepore e l'Ad di Aspi, Arrigo Giana. Salvini ha chiesto espressamente di sbloccare quanto prima i lavori fermi da troppo tempo e i primi a partire, nel 2027, saranno l'A14 Bologna San Lazzaro - Diramazione Ravenna-Ponte Rizzoli, i Ponti di San Donino e Reno e le prime opere verdi.
"Abbiamo trovato finalmente l'accordo con il Ministero e l'Aspi: non ci sono più scuse, ora si deve partire con i lavori. L'Emilia-Romagna e Bologna hanno difeso il territorio e portato a casa risultati importanti: adesso è fondamentale rispettare il cronoprogramma che abbiamo condiviso e far partire i primi lavori e le prime opere verdi nel 2027". Così il presidente dell'Emilia-Romagna, Michele de Pascale, e il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, dopo la sigla, avvenuta stamani a Roma, nella sede del ministero delle infrastrutture e dei trasporti (Mit), del Protocollo d'intesa per il Passante di Bologna. All'incontro col ministro Matteo Salvini, l'amministratore delegato di Aspi, Arrigo Giana, c'erano l'assessora regionale a Infrastrutture e Trasporti, Irene Priolo, e l'assessore alla Nuova Mobilità e Infrastrutture del Comune di Bologna, Michele Campaniello. "Parliamo di un Protocollo da 2,5 miliardi - sottolineano de Pascale, Lepore, Priolo e Campaniello - di cui 570 milioni di opere partiranno subito. Per Bologna e per l'intera regione è un risultato di straordinaria importanza".
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