Settesere 30 anni, il presidente E-R Michele de Pascale: «E’ un patrimonio collettivo per la Romagna, con uno sguardo attento, libero e responsabile»

Michele de Pascale* - Signor direttore, in occasione dei trent’anni di Settesere desidero rivolgere un sincero augurio e ringraziamento alla redazione, alla cooperativa Media Romagna e a tutte le persone che, in questi anni, hanno contribuito a costruire e far crescere un’esperienza editoriale profondamente radicata nella comunità romagnola.
Dal 25 aprile 1996, una data carica di significato per la storia del nostro Paese, Settesere ha accompagnato i cambiamenti del territorio con uno sguardo attento, libero e responsabile, raccontando le trasformazioni sociali, economiche e culturali delle nostre città e delle nostre comunità.
Ha saputo essere vicina ai cittadini nei momenti di crescita e sviluppo, ma anche nelle fasi più difficili, contribuendo a rafforzare il senso di appartenenza e di coesione. In un tempo in cui il ruolo dell’informazione è sempre più centrale e allo stesso tempo messo alla prova da grandi cambiamenti tecnologici e sociali, il lavoro del giornalismo locale resta un presidio fondamentale di democrazia, pluralismo e partecipazione.I trent’anni di Settesere rappresentano un patrimonio collettivo per tutta la Romagna. Un anniversario che parla di libertà di stampa, indipendenza e qualità dell’informazione, valori che continuano a essere essenziali per la vita delle nostre comunità e per il futuro del nostro territorio.
*Presidente Regione Emilia-Romagna