"Noi immaginiamo certamente una parte di struttura sul territorio, credo che sia importante. Una parte sarà sul territorio, una parte romana, perché rispetto a questa attività ci sono delle funzioni che sono centrali". Lo ha detto in conferenza stampa il nuovo Commissario alla ricostruzione post alluvione Fabrizio Curcio con il presidente E-R de Pascale a Bologna. Non è ancora deciso dove troverà posto la struttura, ma Curcio pensa a Bologna: "Immagino che la struttura sia dove poi c'è il governo regionale", ha sottolineato. "La presenza qui è significativa: il Commissario vuole essere anche sul territorio. Sarà un commissario vicino ai territori, che condividerà i percorsi, che sono percorsi per i cittadini. In questo senso la mia disponibilità è totale", ha assicurato l'ex capo della Protezione civile. “È per me un onore e una grande responsabilità ricevere questo incarico. Desidero ringraziare il Presidente Meloni e il Governo per la fiducia riposta nella mia persona. Sono consapevole della complessità di questa sfida e lavorerò con determinazione e trasparenza per sostenere le comunità colpite in questo percorso di ricostruzione, nel rispetto delle istituzioni e dei cittadini, ha detto l’ing. Curcio che ha rivolto un pensiero particolare ai Presidenti delle Regioni Emilia-Romagna, Toscana e Marche, con i quali il Commissario ha garantito massima collaborazione: “Il mio impegno sarà quello di lavorare in sinergia con i Presidenti Michele De Pascale, Eugenio Giani e Francesco Acquaroli, così come con tutte le istituzioni locali, per rispondere con efficacia e tempestività alle necessità delle popolazioni coinvolte.”
E' iniziata lunedì 13 la “fase due” della ricostruzione post alluvione in Emilia-Romagna. L’occasione è stato il primo incontro, in Regione a Bologna, tra il presidente Michele de Pascale e il neo commissario alla ricostruzione appena nominato dal Governo, Fabrizio Curcio. Prima un faccia a faccia tra i due, alla presenza anche della sottosegretaria con delega alla Protezione Civile, Manuela Rontini, poi il primo tavolo di confronto con tutte le istituzioni coinvolte: prefetti, sindaci e amministratori dei Comuni colpiti, presidenti di Provincia, il comando regionale dei Vigili del Fuoco, i Consorzi di Bonifica. Tanti gli argomenti all’ordine del giorno: dalle procedure di indennizzo ai privati al tema della mancanza di personale, soprattutto nei comuni più piccoli, fino all’esigenza di snellire e velocizzare da subito le procedure a livello normativo e temporale. E ancora una verifica significativa sulle opere pubbliche realizzate, con un’attenzione particolare a quelle finanziate con risorse del Pnrr e la definizione delle opere non ancora finanziate e un confronto costruttivo sul futuro dei piani speciali. Infine, l’annuncio che parte della struttura commissariale avrà degli uffici sul territorio. “Oggi inizia una seconda fase dell’attività di ricostruzione, in cui è fondamentale che il lavoro di tutti i soggetti coinvolti evolva e migliori- ha sottolineato de Pascale-. Dopo gli eventi, drammatici, di maggio 2023, che credevano essere eccezionali, ne abbiamo visti purtroppo altri: siamo in una terra dove, quando scatta un’allerta meteo, ci sono persone che perdono il sonno. Per cui- ha puntualizzato il presidente- da oggi inizia una fase nuova: da parte mia non vedrete mai la necessità di sottolineare se il rapporto con il commissario sia cambiato, ma invece la voglia e l’ossessione di lavorare e dare risposte concrete ai cittadini”.