L’ottima performance del sistema sanitario regionale, in tutte le sue componenti, viene ribadita dalle valutazioni ministeriali sulla Ricerca corrente 2025 dei 5 Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (Irccs) sul territorio regionale, che si posizionano tutti ai primissimi posti, e dal primato che emerge dai risultati del Bando Ricerca finalizzata 2024. Secondo la graduatoria appena ufficializzata, infatti, l’Emilia-Romagna si attesta al primo posto per numero di progetti finanziati candidati da Aziende sanitarie (non Irccs) e al terzo, considerando anche gli Irccs, dietro a Lombardia e Lazio (regioni nelle quali, tra l’altro, insistono 25 tra i principali Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico).
Complessivamente, ai ricercatori delle Aziende sanitarie e degli Irccs dell’Emilia-Romagna sono destinati 14.145.030 di euro di finanziamenti statali, per realizzare 35 progetti di ricerca che li vedono capofila (principal investigator), in particolare nei campi dell’oncologia, neurologia, cardiologia e dei modelli per migliorare i servizi sanitari. A questi, si aggiungono ulteriori risorse destinate agli Irccs, in qualità di partner di altri progetti risultati vincitori. Un numero rilevante di studi è guidato da giovani ricercatori e da responsabili di progetto donne.
A livello nazionale, si contano in tutto 44 Irccs in una sola area tematica. In questa lista, afferiscono l’Istituto Ortopedico Rizzoli (Irccs dal 1981), l’Istituto delle Scienze Neurologiche dell’Ausl di Bologna, l’Istituto in Tecnologie avanzate e modelli assistenziali in Oncologia dell’Ausl di Reggio Emilia (entrambi Irccs dal 2011), e l’Irst di Meldola (Irccs dal 2012). Il Policlinico Sant’Orsola, divenuto Irccs nel 2020, appartiene invece alla lista dei pluritematici, riconosciuto come Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico su due aree, oncologia e trapianti, accanto ad altri istituti d’eccellenza nel Paese. L’Irst di Meldola è il primo degli Irccs regionali per volume di finanziamenti italiani ricevuti, terzo a livello nazionale. Il punto di eccellenza dell’Irst è nella capacità di proporre ai pazienti cure innovative, coinvolgendoli in trials clinici multicentrici: è primo (tra i 44) per numero di pazienti reclutati in studi/trial clinici e terzo per numero di trial clinici avviati da meno di 5 anni.
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