Ravenna, Zona logistica semplificata, Guberti (Camera di Commercio) sollecita il Governo

Emilia Romagna | 15 Ottobre 2023 Economia
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Elena Nencini
A marzo 2022 viene annunciata la Zona logistica semplificata in Emilia Romagna, un’occasione ghiotta per il territorio e per le aziende, 9 province coinvolte, 28 Comuni, 23 aree produttive e 11 nodi intermodali. Ma il Governo che dovrebbe istituirla con un decreto attuativo, ancora non risponde, nonostante le sollecitazioni. Non ultimo l’appello della Camera di commercio di Ferrara e Ravenna a cui hanno aderito le associazioni di rappresentanza delle categorie economiche aderenti ai tavoli dell’imprenditoria delle province di Ferrara e Ravenna, rivolto alla presidente del Consiglio dei ministri, Giorgia Meloni, e al ministro per gli Affari Europei Raffaele Fitto.
Giorgio Guberti, presidente della Camera di Commercio di Ravenna e Ferrara, sta aspettando con impazienza che la situazione si sblocchi, considerando l’istituzione della Zls un punto importante per l’economia del nostro territorio.
Quanto tiene all’istituzione della Zls?
«Molto, e l’ho inserita nel mio discorso di insediamento quando sono diventato presidente della Camera: porterebbe il nostro territorio ad uno sviluppo forte e senza burocrazia. Riguarda tutta l’Emilia Romagna, con i suoi 11 nodi intermodali tra Ravenna e Piacenza, 23 aree produttive, 9 province, 28 Comuni, di cui molti sono nella provincia di Ravenna e  di Ferrara. Questo è uno dei motivi che ci porta a spingere per avere il Dpcm da parte del Governo».
Perché la Zls sarebbe fondamentale per lo sviluppo del territorio?
«Ci sono semplificazioni per tutte le procedure per le infrastrutture, per le aziende che si insediano, sgravi fiscali e contributivi, ricadute positive per lo sviluppo del tessuto imprenditoriale e per tutta l’occupazione. Dobbiamo considerare che il nostro territorio è ancora ferito dai recenti fatti gravi che si sono accadduti. L’attivazione della Zls sarebbe un’opportunità che aiuterebbe molto tutta l’economia del nostro territorio a riprendersi anche in modo significativo. La richiesta dell’attivazione l’ho fatta con il Governo precedente, poi con questo, l’ho ribadita anche recentemente. Ritengo che sia uno degli strumenti più qualificati per aiutare l’economia e le imprese. Oltre ad avere scritto alla premier Meloni e al ministro Fitto abbiamo scritto anche a tutti i parlamentari della Romagna che si sono resi disponibili ad affrontare la questione».
In questo momento quindi la situazione è ferma?
«C’è stato il provvedimento della Regione l’anno scorso, adesso l’altro passo lo deve fare il ministro Fitto e il Parlamento perché deve essere emanato un decreto dal presidente del Consiglio dei ministri. La Zls è stata data lo scorso anno al Veneto: tutti devono essere messi nella condizione di poter competere con pari dignità e valori, devono essere tutti sullo stesso identico piano. Io auspico che venga recepita perché rappresenta un beneficio per tutta l’Emilia Romagna, non solo per il porto. Il costo è limitatissimo per lo Stato».
Gli investimenti che si stanno facendo sull’hub si aggiungerebbero a creare una zona forte per l’economia?
«Con l’approfondimento dei fondali, e tutto quello che comporta, c’è un riconoscimento a livello nazionale e internazionale per quello che stiamo facendo. Inoltre Sapir sarebbe disposto, nel caso ci fosse la Zls, a realizzare una seconda strada per il porto. Questo sgraverebbe molto il traffico dei veicoli e aiuterebbe anche il traffico delle merci. Solo con la Zls noi riusciremmo ad avere la velocità d’azione per riuscire a fare delle infrastrutture. Da una statistica nazionale, in media, per un’opera pubblica da quando inizia la pratica a quando la realizzi ci vogliono 15 anni. ­­ Quindi è un’opportunità estremamente importante. 
Aspetto la risposta dal Ministro o del Governo e, soprattutto, se non si dovesse fare vorrei sapere il motivo. 
Siamo una città all’avanguardia su tante cose, mi sento di dire che siamo la capitale della transizione ecologica, con Omc, il rigassificatore, la cattura della CO2, il parco eolico. Senza dimenticarci che sotto abbiamo il gas e la possibilità di estrarlo. Siamo avanti».
Quante sarebbero le imprese coinvolte sul nostro territorio nella Zls?
«Le imprese coinvolte potrebbero essere tantissime, tutte quelle che operano nell’ambito del porto, inoltre se ci fosse la seconda via del porto molte aziende sarebbero pronte ad investire per insediare le loro attività. Dei 28 comuni interessati, quelli che riguardano la Camera di Commercio di Ravenna e Ferrara, oltre a queste due città, sono Argenta, Bagnacavallo, Bondeno, Codigoro, Conselice, Cotignola Faenza, Lugo e Ostellato.  Vuol dire che se in  tutti questi comuni, anche se non sono vicini al porto, abbiamo la Zls possiamo avere tutte le prerogative che comporta. È un volano enorme avere la semplificazione totale della burocrazia, la possibilità di intervenire per le infrastrutture di cui abbiamo molto bisogno, la possibilità di contributi per le imprese. Tutto questo aiuterebbe molto la nostra economia specie in questo momento che siamo stati colpiti dall’alluvione». 
Cosa rende appetibile la Zls?
«La velocità di insediamento per le imprese, la velocità per le infrastrutture, la sburocratizzazione. La Zls non è solo lo sgravio dato alle imprese, il perno è il ruolo delle infrastrutture, si potrebbe realizzare così una rete di collegamenti anche a beneficio del sistema di trasporto merci. La burocrazia estremamente ridotta, una semplificazione di tutte le procedure, l’alleggerimento fiscale per le imprese rendono la Zls attrattiva per le aziende, e non parliamo di investitori esteri: come facciamo ad attrarli se non abbiamo una velocità d’azione per farli insediare?»
A breve ci sarà Omc cosa rappresenta per Ravenna?
«Abbiamo dovuto rimandarlo a causa dell’alluvione ma avremo un programma ricco e importante, con una grande partecipazione a livello internazionale. È un’opportunità per Ravenna unica e un modo importante per fare conoscere il lavoro che viene fatto sulla transizione ecologica. Si confronteranno tanti esperti. Sono previste oltre 10mila presenze con una ricaduta per il tutto il territorio anche dal punto di vista turistico».
Che cos’è la Zls
La legge 205/2017, modificata dalla legge 160/2019, prevede, al fine di favorire condizioni favorevoli allo sviluppo di nuovi investimenti, la possibilità di istituire Zone Logistiche Semplificate nelle regioni individuate dalla normativa europea come «più sviluppate» che includano almeno un’area portuale compresa nella rete transeuropea dei trasporti. La Zls è istituita con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta della regione interessata, per una durata massima di sette anni, rinnovabile per altri 7 anni. Le imprese che fanno parte della Zls beneficiano di una serie di facilitazioni - nazionali e regionali - come semplificazioni amministrative, incentivi economici e sgravi fiscali, con ricadute positive per lo sviluppo del tessuto imprenditoriale e l’occupazione.
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