Faenza, per i 100 anni dalla morte di Carlo Zauli le iniziative in città, ma anche a Milano e in Riviera

Emilia Romagna | 26 Aprile 2026 Cultura
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Michela Ricci - Il 19 agosto 1926 nasceva a Faenza Carlo Zauli, uno dei ceramisti scultori più importanti del Novecento. A cent’anni da quella data, il museo a lui dedicato, diretto dal figlio Matteo, si prepara a celebrarne l’eredità «con un calendario di iniziative che attraversa luoghi e linguaggi». Nel corso del Novecento, Zauli ha saputo rinnovare profondamente la tradizione faentina. Dopo gli esordi nella maiolica policroma, dagli anni Cinquanta la sua ricerca si orienta verso il grès e una monocromia essenziale, sviluppata attraverso impasti ad alta temperatura. Nascono così i celebri ‘bianchi Zauli’, superfici ottenute con smalti innovativi cotti a oltre 1.200 gradi, mentre cresce una carriera internazionale che lo porta dalla Triennale di Milano ai grandi interventi in Medio Oriente. Le sue opere entrano in musei e collezioni in Europa, America e Giappone, contribuendo a ridefinire il linguaggio della ceramica contemporanea.

«BIANCO ZAULI», LA MOSTRA A MILANO
Le celebrazioni per il centenario si sono aperte a Milano, dove è allestita fino al 7 giugno, alla Casa Museo Boschi Di Stefano, la mostra «Carlo Zauli 1926-2026. Tra Faenza e Milano», curata da Gaspare Luigi Marcone in collaborazione con il museo faentino. Il percorso, allestito negli spazi della Scuola di ceramica della Casa Museo, mette a fuoco il rapporto tra l’artista e l’ambiente milanese, a partire dal 1957, anno in cui Zauli partecipa alla Triennale e avvia un confronto diretto con le neoavanguardie. Sono anni cruciali per la città, attraversata da una stagione culturale particolarmente vivace, tra nuove sperimentazioni e linguaggi in trasformazione. In questo contesto, Zauli rielabora in chiave personale la tradizione ceramica faentina, che conosce profondamente, aggiornandola attraverso il dialogo con le ricerche contemporanee. Al centro della mostra emerge così il ‘bianco Zauli’, cifra distintiva della sua poetica: superfici essenziali, quasi assolute, in cui la materia si fa forma e tensione, segnando una delle innovazioni più riconoscibili della sua produzione.

RIMINI E L’AMICIZIA CON FELLINI
L’estate porterà le celebrazioni anche sulla riviera romagnola, in luoghi legati alla biografia e all’immaginario dell’artista. «Carlo Zauli amava molto il mare - spiega Matteo Zauli -, per questo abbiamo pensato a una serie di eventi sulla costa». Il 18 giugno a Rimini, al Museo Fellini, sarà inaugurata una mostra che avrà come filo conduttore l’erotismo delle forme, un tema che attraversa la produzione di Zauli e che lo avvicina all’immaginario di Federico Fellini, a cui era legato anche da un rapporto di grande amicizia. Un dialogo ideale tra due visioni artistiche diverse, ma accomunate da una forte tensione verso il corpo e la sua rappresentazione. Il 4 luglio sarà invece la volta della Casa Museo Remo Brindisi, spazio unico nel suo genere, pensato come luogo di vita, lavoro ed esposizione. Qui verrà inaugurata una mostra che dà spazio alla fase più geometrica di Zauli, meno nota al grande pubblico, ma fondamentale per comprendere l’evoluzione del suo linguaggio, tra rigore formale e sperimentazione.

DA FAENZA AL GIAPPONE
Il cuore del centenario resta, però, Faenza, dove il Museo Carlo Zauli promuoverà un programma che intreccia memoria e contemporaneità, valorizzando l’eredità dell’artista anche attraverso nuove produzioni nate dalle residenze. Il 9 giugno sarà inaugurata una mostra dedicata ai ‘neri’ di Zauli, lavori poco conosciuti che offrono una prospettiva diversa rispetto alla più nota monocromia bianca, restituendo la complessità di una ricerca sempre in movimento. Il 19 agosto, nel giorno della nascita, le celebrazioni si sposteranno invece a Cervia con un progetto sul design, legato alle piastrelle di Zauli presenti nella chiesa di Stella Maris, Un ritorno simbolico al mare, elemento caro all’artista, che diventa occasione per scoprire aspetti inediti di Zauli. Lo sguardo si apre infine al Giappone, con iniziative in fase di definizione tra Kyoto e Toki, città gemellata con Faenza, a testimonianza di un legame profondo che ha accompagnato il percorso di Zauli e contribuito alla sua dimensione internazionale.
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Controllare i dati prima della pubblicazione - Carlo Zauli non è morto 100 anni fa ma nato
Commenta news 27/04/2026 - Rava Claudio
100 dalla morte? Siamo sicuri? O è meglio assumere un titolista che abbia almeno fatto le elementari?
Commenta news 27/04/2026 - Gianni
È il centenario della nascita, non della morte
Commenta news 26/04/2026 - CARLA
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