Faenza, «Osteria Giacobazzi» sbarca in tv, il 5, 6 e 7 maggio le registrazioni dello show al teatro Masini aperte al pubblico

Il profumo del Sangiovese, il rumore dei bicchieri che tintinnano e quella risata schietta, tipica di chi si ritrova tra amici dopo una lunga giornata. L’atmosfera unica di «Osteria Giacobazzi» si appresta a varcare i confini del palcoscenico per approdare nelle case di tutta Italia. Quello che è nato come un fortunato esperimento teatrale, capace di registrare sold-out ovunque, è pronto a compiere il grande salto: il format del comico romagnolo diventerà infatti un programma televisivo in onda sul Canale Nove a partire dal prossimo settembre. Non è solo una ‘promozione’ sul piccolo schermo, ma il coronamento di un viaggio partito dai tavoli delle osterie vere e arrivato sotto i riflettori di una delle reti più dinamiche del panorama attuale.
IL MASINI DIVENTA UN SET
Il cuore di questa trasformazione sarà il teatro Masini di Faenza, che per tre serate consecutive - il 5, 6 e 7 maggio alle 20.30 - si trasformerà in un vero e proprio studio televisivo. Tre puntate speciali che manterranno intatta l’anima dello show originale. Sul palco non troveremo eleganti scenografie, ma tavoli imbanditi con formaggi, vettovaglie e vino, serviti agli ospiti seduti in scena tra una battuta e l’altra. A guidare le danze, insieme a Giuseppe Giacobazzi, ci sarà la spalla storica Andrea Vasumi, pronti entrambi a calarsi nei panni di osti d’eccezione. Accanto a loro, una serie di ospiti che garantiscono ritmo e varietà: dalle parodie musicali de I Masa agli interventi di Franco Trentalance, Alberto Caiazza, Margherita Zoli, Marta Chinello, Fabrizio Iseppato. Ogni serata sarà arricchita da ‘avventori’ d’eccezione come Paolo Cevoli, Raul Cremona, Antonio Ornano e Maria Pia Timo, insieme a diverse sorprese che verranno svelate solo al momento del brindisi.
IL SAPORE DELLA CONVIVIALITÀ
Ma cosa spinge un artista del calibro di Giacobazzi a riportare in auge il concetto di osteria? La risposta sta tutta nella ricerca di un’autenticità che sembra sfuggire ai tempi moderni. «Alla base c’è la sintonia tra il pubblico e chi sale sul palco» aveva raccontato il comico in un’intervista rilasciata qualche tempo fa al nostro settimanale. Non è solo una questione di intrattenimento, ma di filosofia di vita: «In scena si mangia e si beve, proprio come nelle osterie di una volta. È il tentativo di riportare sul palco l’osteria degli anni Ottanta, fatta di convivialità, improvvisazione e spontaneità, un modo di stare insieme che oggi è diventato quasi impossibile. L’obiettivo è tornare a vivere un clima fatto di condivisione e comunità: chi viene a teatro deve poterlo sentire davvero». L’approdo sul Nove è firmato dalla produzione faentina di Massimo Zoli con la Ridens Produzioni srl. Per garantire che l’atmosfera caciarona e intima dell’osteria passi correttamente attraverso l’obiettivo, la regia è stata affidata a Marco Beltrami, firma già nota per successi come «Zelig» e «Only Fun», mentre il ruolo di autore e capoprogetto è ricoperto da Carlo Negri. Per chi volesse far parte di questa ‘comunità’ prima della messa in onda autunnale, i biglietti per assistere alle registrazioni al Masini sono disponibili su Vivaticket. Un’occasione per ridere, bere un bicchiere in compagnia e, chissà, magari farsi passare il sale da uno dei giganti della comicità italiana.