Elezioni comunali, si vota domenica 24 e lunedì 25: a Imola, Faenza e Cervia il centrosinistra unito cerca il tris, il centrodestra è diviso

Saranno circa 200mila gli elettori che domenica 24 e lunedì 25 saranno chiamati alle urne, in Emilia-Romagna, per il rinnovo di sindaci e consigli in 16 Comuni. In questa tornata non ci sono Comuni capoluogo: cinque sono quelli con più di 15mila abitanti, ovvero quelli in cui la legge elettorale prevede che, in caso di mancato raggiungimento del 50% più un voto da parte di un candidato si proceda, il 7 e l'8 giugno, a un turno di ballottaggio fra i due più votati. Si tratta di Imola (Bologna), Faenza (Ravenna), Comacchio (Ferrara), Vignola (Modena) e Cervia (Ravenna). Gli altri 11 Comuni votano invece a turno unico: sarà eletto sindaco il candidato che prenderà più voti: sono Bondeno (Ferrara), Verghereto (Forlì-Cesena), Montese (Modena), Palanzano e Pellegrino Parmense (Parma), Ferriere e Pontenure (Piacenza), Canossa e Luzzara (Reggio Emilia), Mondaino e Morciano di Romagna (Rimini).
A Imola e Faenza la situazione è piuttosto simile: da una parte ci sono i sindaci uscenti del Pd (Marco Panieri e Massimo Isola) che cercano una conferma, dall'altra un centrodestra diviso. A Faenza Fdi schiera Gabriele Padovani, mentre Fi e Lega sostengono Claudio Miccoli. A sostegno di Isola, invece, c'è un campo largo in versione extralarge.
A Imola il M5s non fa parte della coalizione che sostiene Panieri: il nucleo storico degli attivisti che riuscirono a strappare il Comune alla sinistra sostiene Ezio Roi, con una lista civica che si chiama 'Noi per Imola'. Il centrodestra è diviso anche in questo caso: Fdi e Fi appoggiano Nicolas Vacchi, mentre la Lega sostiene dall'esterno la lista civica che appoggia la candidata civica (ex Pd ed ex Leu) Paola Lanzon.
Il caso Cervia è invece quello di cui più si è discusso nella politica emiliano-romagnola: non si vota per una scadenza naturale del mandato, ma perché il sindaco Mattia Missiroli si è dimesso in seguito ad un'inchiesta per maltrattamenti in famiglia. Nella città dove abita il presidente della Regione Michele de Pascale, il centrosinistra si è ricompattato attorno alla figura dell'assessore della giunta Missiroli, Mirko Boschetti. Il centrodestra è frammentato in tre tronconi: Marco Delorenzi è appoggiato da Fdi e Fi, l'ex segretario della Lega Enea Puntiroli guida una lista civica, mentre Paolo Savelli corre per la lista 'Cambia con Noi'.
Decisamente più complessa e articolata la situazione di Comacchio dove il sindaco uscente Pierluigi Negri (eletto nel 2020 con il sostegno di Fdi, Lega e Fi) si presenta da solo: dovrà vedersela con il centrodestra compatto che sostiene Samuele Bellotti e il centrosinistra che appoggia Walter Cavalieri Foschini. Non c'è il M5s (che pure in passato ha governato Comacchio), ma alcuni ex esponenti sostengono l'altro candidato civico in campo, Vito Troiani.