Diciotto spettacoli in programma, a cui si aggiungono due eventi speciali, che spaziano dalla parola alla danza, e mettono insieme tradizione e contemporaneità, memoria e storia, società e lavoro, giustizia e disobbedienza. È questa la stagione dei teatri di Ravenna, organizzata da Ravenna Teatro in collaborazione con l’amministrazione comunale, che andrà in scena nei due teatri cittadini, il Rasi e l’Alighieri.
Anche quest’anno, per chi volesse abbonarsi (c’è tempo fino all’8 novembre), è prevista la formula con sei titoli fissi e due scelta, per un totale di otto spettacoli.
I sei spettacoli fissi, in programma al teatro Alighieri, sono: «Sior Todero Brontolon», un classico di Carlo Goldoni interpretato da uno dei più grandi interpreti del panorama italiano, Franco Branciaroli; «Enigma» con Peppino Mazzotta, attore tra cinema e teatro, noto al grande pubblico per il film «Anime nere» di Munzi e la serie del commissario Montalbano; «Condominio Mon Amour», con Giacomo Poretti e Daniela Cristofori, una riflessione divertita tra lavoro e intelligenza artificiale; «La coscienza di Zeno», che vede il ritorno a Ravenna di Alessandro Haber; «Matteotti. Anatomia di un fascismo», di uno dei più autorevoli drammaturghi italiani, Stefano Massini, con una grandissima interprete dal forte impegno civile, Ottavia Piccolo; «Tre sorelle», con la regia di Liv Ferracchiati, esponente di una nuova originale generazione della scena contemporanea.
Tra i titoli che compongono gli spettacoli a scelta troviamo: «La cerimonia del massaggio», tratto dal libro di Alan Bennett, una tagliente critica della società, con Gianluca Ferrato; «Antigone», tratto dall’opera di Anouilh, con Roberto Latini, Francesca Mazza e Manuela Kustermann; «Il Vangelo di Cassandra», con Gemma Hansson Carbone dall'opera di Dimitris Dimitriadis, sul destino della tragica eroina troiana; «Come gli uccelli» di Wajdi Mouawad, uno dei maestri della scena contemporanea internazionale, miglior nuovo testo straniero agli Ubu 2024, che affronta un amore tra un giovane di origine israeliana e una ragazza di origini arabe; «I 7 Cervi», di Eugenio Sideri, dedicato al ricordo dei sette fratelli, memoria corale della Resistenza antifascista.
La Stagione ha anche due appuntamenti fuori abbonamento legati alla danza e alla performance, con Nicola Galli e con Gloria Dorliguzzo, Lucia Amara, Caterina Dufi.
La stagione è anticipata da un prologo con otto appuntamenti che spaziano dalla storia al tema dell’ambiente. «La stagione di quest'anno - spiegano i co-direttori, Alessandro Argnani e Marcella Nonni - è una sorta di viaggio nella tradizione, da Goldoni a Čechov, che intreccia la tragedia greca riletta in maniera contemporanea, con Antigone, per arrivare a toccare le tematiche più attuali quali la perdita di lavoro, come negli spettacoli di Giacomo Poretti e di Francesco Alberici, alla nostra storia italiana, come avviene nei valori di Stefano Massini-Ottavia Piccolo e in quello di Eugenio Sideri».
Anche quest’anno Ravenna Teatro torna ad offrire ai residenti delle Circoscrizioni Nord e Sud del comune di Ravenna e a quelli di Alfonsine e Voltana, l’opportunità di recarsi a teatro usufruendo di un servizio di trasporto gratuito. Si tratta di un progetto molto caro al pubblico di ogni età, dai giovani agli anziani, che permette di spostarsi gratuitamente in orario serale e di essere riaccompagnati al termine dello spettacolo.
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