Con «ChefToChef» nasce un progetto tra filiera e ristorazione HoReCa con la Patata di Bologna Dop

La filiera e la cucina d’autore s’incontrano attraverso la Patata di Bologna Dop. In questo casoil tubero emiliano rafforza il proprio posizionamento nel canale HoReCa rilanciando il dialogo con la ristorazione di qualità. È questo il senso della collaborazione con ChefToChef emiliaromagnacuochi, presentata a Cesenatico durante un appuntamento che ha riunito produttori e cuochi attorno a un ingrediente identitario, capace oggi di parlare un linguaggio contemporaneo. Il progetto «Taste Innovators - La versione dello chef», avviato nell’autunno scorso, entra nella sua fase conclusiva con un passaggio operativo significativo: mettere alla prova la varietà Primura direttamente nelle cucine professionali. Non solo semplice promozione, ma un’indagine strutturata che ha coinvolto un campione di chef, chiamati a lavorare il prodotto e a restituire valutazioni puntuali su resa, versatilità e gestione in cucina. I riscontri raccolti delineano un quadro chiaro. La Primura si distingue per elasticità d’impiego lungo tutto il menù, superando il ruolo tradizionale di contorno e trovando spazio in preparazioni complesse. Apprezzate la sapidità naturale, l’uniformità del calibro e soprattutto la tenuta in cottura, elemento cruciale nelle cucine professionali dove precisione e replicabilità sono fattori determinanti. Non mancano tuttavia osservazioni legate alla logistica: disponibilità e continuità di fornitura restano nodi da ottimizzare per rispondere alle esigenze del comparto. Il valore emerso è duplice e definisce il posizionamento del prodotto. Da un lato una qualità riconosciuta, costruita su oltre settant’anni di storia e oggi tutelata dalla Dop; dall’altro una versatilità che consente alla patata bolognese di dialogare con la cucina contemporanea senza perdere radici. Un equilibrio che trova nella ristorazione un alleato strategico. La collaborazione con ChefToChef si inserisce proprio in questa prospettiva, rafforzando il rapporto diretto tra chi produce e chi trasforma. Un confronto che genera consapevolezza di filiera e restituisce centralità alla materia prima. In questa direzione va anche il coinvolgimento di giovani chef ambassador, protagonisti di ricette originali sviluppate nei rispettivi locali e raccontate attraverso contenuti digitali rivolti a una comunità di appassionati e professionisti. Il percorso proseguirà nei mesi estivi con la partecipazione al tour di Tramonto DiVino, dove la Patata di Bologna Dop sarà tra i prodotti in evidenza nella tappa di Cesenatico. Un’ulteriore occasione per consolidare una traiettoria ormai definita: trasformare un prodotto della tradizione in ingrediente premium per una cucina che evolve, senza rinunciare alla propria identità.