Quella del teatro comunale Walter Chiari di Cervia sarà una stagione con protagonisti di chiara fama e votata alla pluralità di linguaggi espressivi, per dare vita a una rassegna che si mette in ascolto e dialoga con i tanti e diversi pubblici della sua comunità. Vengono così confermate, per la stagione 2025/26 - che è organizzata dall’amministrazione comunale e da Accademia Perduta/Romagna Teatri ., la rassegna di prosa, quella dedicata alla comicità, il teatro ragazzi e i «Teatri d’inverno», un cartellone che dà spazio a nuovi talenti e nuove proposte.
La prosa sarà inaugurata il 19 e 20 dicembre dalla giovane formazione Slowmachine con lo spettacolo «Notti», scritto da Elena Strada e diretto da Rajeev Badhan. Uno spettacolo dalla forte tensione visionaria, un dialogo tra teatro, video e video live, realizzato partendo da una riflessione sul racconto «Le notti bianche» di Dostoevskij, passando attraverso «Amore liquido» di Bauman, in cui due e più livelli visivi e temporali si intrecciano nella ricerca di un senso profondo nelle relazioni ai nostri tempi. Segue Enzo Decaro che, con «Renatissimo. Omaggio a Renato Carosone», sarà in scena l’8 e 9 gennaio nella doppia veste di narratore e cantante per raccontare la straordinaria vita artistica e privata di Carosone.
Nancy Brilli sarà protagonista di «L’ebreo» (29, 30 gennaio), con la regia di Pierluigi Iorio. uno dei testi più avvincenti di Gianni Clementi, nel quale albergano diversi temi storicamente legati a un tempo apparentemente lontano che risultano ancora oggi tristemente attuali. Ambientato a metà degli anni Cinquanta, ha il dichiarato intento di indagare l’animo umano e il grado di aberrazione al quale si può arrivare pur di non perdere i privilegi acquisiti, leit motiv della società degli anni a seguire fino ai giorni nostri.
Sarà poi la volta di «Ti ho sposato per allegria» (11, 12 febbraio), prima commedia di Natalia Ginzburg, diretta da Emilio Russo e interpretata da Giampiero Ingrassia, Marianella Bargilli e Lucia Vasini. Una storia ricca di disincanto e tenerezza, nostalgia e rabbia, dialoghi irresistibili e personaggi tanto assenti quanto concreti. Tullio Solenghi sarà interprete magistrale al quale Sergio Maifredi ha affidato il progetto «Decameron. Un racconto italiano in tempo di peste» (26, 27 febbraio), restituendo allo spettatore la lingua originale di Giovanni Boccaccio, rendendola accessibile e comprensibile come fosse la lingua di un testo contemporaneo. Enrico Guarneri e Nadia De Luca torneranno poi a Cervia con il classico «Il berretto a sonagli» (17, 18 marzo) di Luigi Pirandello, un testo che esplora la complessità dei rapporti umani e delle convenzioni sociali.
Nella rassegna dedicata alla comicità spazio a due artiste emergenti, quali Gioia Salvatori e Arianna Porcelli Safonov, e a volti già noti, come Paolo Cevoli.
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